Polizia Stradale

 

 

OGGETTO: Reparti di Polizia Stradale delle Province di Ascoli Piceno e Fermo

                    Situazione parco automezzi. Richiesta intervento urgente.

 

 

AL SIGNOR QUESTORE DI                                                                      ASCOLI PICENO

 

 

Ascoli Piceno 11 agosto 2014

 

 

Oggetto: Distaccamento Polizia Stradale Fermo, impianto di condizionamento mancato funzionamento.-

 

 

AL SIGNOR DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE            ANCONA

AL SIGNOR DIRIGENTE LA SEZIONE POLIZIA STRADALE                    ASCOLI PICENO

e, per conoscenza

ALLA SEGRETERIA REGIONALE S.A.P.                                                             ANCONA

 

 

Con la presente si comunica che sono giunte presso questa Segreteria numerose segnalazioni circa il mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento e la presenza all’interno dei luoghi di lavoro di temperature talmente sconfortevoli tali da poter compromettere la salute dei lavoratori.

Si rappresenta a riguardo che la valutazione microclimatica degli ambienti di lavoro rientra all’interno del più generale obbligo di valutazione dei rischi agenti fisici così come indicato all’art.181 del D.Lgs.81/08 considerando per agenti fisici (art.180) “il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori”.-

In merito, seppur genericamente, si esprime anche l’Allegato IV (“Requisiti dei luoghi di lavoro”) del D. Lgs. 81/08 il quale trattando al punto 1.9.2. (Temperature dei locali) indica alcuni principi inderogabili a tutela dei lavoratori.-

In particolare tra questi giova rammentare:

1.9.2.1 “La temperatura dei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”;

1.9.2.3 “La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla destinazione specifica dei locali”.-

1.9.2.5 “Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi di protezione individuale”.-

In assenza di ulteriori più specifiche indicazioni, il D. Lgs. 81/08, rimanda tale valutazione, circa la conformità della temperatura dei locali di lavoro, alle normative di buona tecnica, ossia quelle nazionali (Uni, CEI) che internazionali (CEN, ISO).-

A tal riguardo si rappresenta che l’ISPELS nonché le linee guida INAIL – attraverso il testo “tecnica del controllo ambientale – il benessere Termo igrometrico” consigliano l’utilizzo del metodo indicato dalle norme tecniche UNI EN ISO 7730 e 7793 (determinazione degli indici di discomfort globale PMV e PPD e specifiche condizioni di benessere termico).-

Tale normativa UNI ISO stabilisce che il datore di Lavoro in fase di valutazione del rischio microclimatico deve tener conto di 6 elementi base all’interno dell’ambiente lavoro: velocità dell’aria, dispendio energetico in base alla tipologia lavorativa, impedenza termica dell’abbigliamento e possibilità di variarlo in base alla temperatura, pressione vapore, temperatura dell’aria, temperatura radiante media.-

Ritendendo non opportuno approfondire oltre circa la metodologia algebrica di calcolo dei coefficienti di rischio PMV e PPD si ritiene opportuno segnalare che, la UNI ISO 7730 stabilisce che i locali di lavoro cosiddetti “ambienti tecnicamente moderati” devono:

a) avere una temperatura tale per cui il comfort termico percepito dal lavoratore deve essere considerato come “quello stato psico-fisico in cui il soggetto esprime soddisfazione nei riguardi del microclima oppure come la condizione in cui il soggetto non ha né sensazione di caldo né di freddo”

b) La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza servizi igienici, mense e pronto soccorso deve essere compresa tra 20 °C e 23 °C.

 

In relazione a quanto sin qui argomentato, nonché da quanto segnalatoci dei lavoratori, questa O.S. ritenendo che le condizioni microclimatiche all’interno degli ambienti di lavoro di codesto ufficio siano tali non solo da creare un semplice discomfort ma possano essere causa nel loro protrarsi di disfunzioni che possono compromettere la salute e l’efficienza del lavoratore, chiede dunque con la presente “l’adozione di misure tecniche localizzate tali da correggere la situazione di pericolo a cui sono sottoposti i lavoratori.” e dunque l’immediata riattivazione dell’impianto di climatizzazione-

Chiede inoltre, ove ciò non avvenga, misurazione attraverso Società di settore certificata, delle temperature esistenti all’interno di ciascun locale di codesto Ufficio in indirizzo.

 

 

                                           Il Segretario Provinciale S.A.P.

                                                               Massimiliano d’Eramo

 

 

Ascoli Piceno 14 dicembre  2013

 

 

OGGETTO:Servizio di O.P. personale Polizia Stradale, mancata   concessione prevista 

                   consumazione pasti.

 

 

 

AL SIGNOR DIRIGENTE SEZIONE POLIZIA STRADALE  DI                           ASCOLI PICENO


e, p. c.


AL SIGNOR DIRIGENTE COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE   DI                       ANCONA


ALLA SEGRETERIA REGIONALE SAP DI                                                               ANCONA

 

 

Come è noto dal giorno 8 dicembre scorso sono iniziati una serie di servizi di Ordine Pubblico, concernenti la protesta indetta dal Coordinamento Nazionale dei gruppi e movimenti e iniziative degli autotrasportatori.


Anche in questa circostanza il personale delle province di Ascoli Piceno e Fermo ha svolto e sta tutt’ora svolgendo appieno il proprio dovere.


Purtroppo, e qui arrivano le note negative, se da una parte vi è stata piena disponibilità, professionalità e spirito di abnegazione da parte di tutto il personale impiegato, stesso non si può dire nei confronti dell’Amministrazione.


Non risulta infatti a questa O.S., che al personale della Polizia Stradale delle Province di Ascoli Piceno e Fermo impegnato nei sopraindicati servizi di O.P., sia stato riconosciuto il diritto alla consumazione del 1° e 2° ordinario, così come previsto dalle vigenti circolari Ministeriali.


Alla luce di quanto sopra esposto, questa O.S. chiede le motivazioni di tale mancata concessione, nonché, in che modo e tempi, verranno corrisposti gli emolumenti previsti dei generi di conforto.


Questa O.S. chiede inoltre che per il futuro in analoghi servizi, compatibilmente con le modalità di svolgimento degli stessi, l’amministrazione metta in condizione il Personale di consumare materialmente i pranzi, e non come accaduto in passato, attraverso la distribuzione del buono pasto.


Così facendo, si eviterà di creare di fatto una disparità tra il personale di altri reparti, il quale a differenza di quello della Polizia Stradale, ha usufruito regolarmente del 1° e 2° ordinario.


In attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale
d’Eramo Massimiliano

 

 

 

Oggetto: Reparti di Polizia Stradale delle Province di Ascoli

                 Piceno e Fermo – Carenza di mezzi e dotazioni.

 



ALLA SEGRETERIA GENERALE  SAP                           R O M A

ALLA SEGRETERIA REGIONALE  SAP                        A N C O N A

e, p.c.

AL SIG. DIR.TE LA SEZIONE POLIZIA STRADALE DI  ASCOLI PICENO


^_^_^_^_^
                Nel decorso mese di gennaio le Segreterie Provinciali del SIULP e del SAP hanno inviato una nota al Dirigente del Compartimento di Polizia Stradale di Ancona segnalando una grave carenza di automezzi.


Da allora la situazione dei veicoli in dotazione alla Stradale di Ascoli Piceno e Fermo è rimasta invariata.


A questo problema si aggiunge anche la carenza di dotazioni necessarie per lo svolgimento delle attività di istituto ed in particolare degli etilometri.


L’utilizzo di detti strumenti, oltre che ad essere un valido sistema di prevenzione nei servizi delle cosiddette “Stragi del Sabato Sera”, è obbligatorio in caso di rilevamento di incidenti stradali con feriti.


Nelle due province picene ne funziona solo uno e sembra che il problema sia comune a tutte le sezioni Polstrada delle Marche.


Non sappiamo se il problema è solo locale o è stato rilevato in tutto il territorio nazionale.


Alcune fonti fanno sapere che gli etilometri forniti prima dell’anno 2009 non possano più essere revisionati o riparati.  Si precisa che le informazioni raccolte da questa segreteria provinciale sono frammentarie e non suffragate da riscontri oggettivi.


Ciò premesso si chiede di poter accertare la reale situazione tecnico logistica ed eventualmente sollecitare l’invio, in questa provincia, dei mezzi richiesti.


Si allega copia della nota inviata al Compartimento di Polizia Stradale.


Nel ringraziare per la consueta encomiabile collaborazione si porgono distinti saluti


Ascoli Piceno 4 maggio 2013

 


Il Segretario Provinciale
Francesco Lorenzo MORGANTI

SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

Segreteria Regionale Marche

Indirizzo: Via Gervasoni 19 c/o Questura - 60129 - Ancona

Tel. e  Fax 07155241

email: marche@sap-nazionale.org

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