Area Comunicati - Ascoli Piceno

 

LA BATTAGLIA DEL PANE SCADUTO


Questura Ascoli: ai colleghi di Ascoli e del Reparto di Senigallia danno pane scaduto

 

 

Quando, nel mese di marzo 2014, il Sap ha condotto e vinto la solitaria “Battaglia del pane”, perchè la spesa per il pasto doveva aumentare da 3,10 euro a 4,50 (+45%), ci aspettavamo una reazione dell'amministrazione.

 

Ma sinceramente non avevamo previsto ciò che è successo a Ascoli domenica 2 novembre, quando, per pranzo e cena, al contingente del Reparto Mobile di Senigallia e a circa trenta colleghi della Questura, la mensa avrebbe somministrato del pane scaduto.

 

E' come se la ditta si fosse adeguata al mancato aumento dell'importo risparmiando sul pane...

 

Non solo. Pare che, nel frangente, siano stati avvisati i vertici della Questura, che, al posto d'intervenire immediatamente tramite l'Ufficio Sanitario e togliere il pane scaduto, avrebbero disposto di fare la classica relazione di servizio!

 

A tal punto ci chiediamo se non sia meglio chiudere la mensa della Questura di Ascoli Piceno, com'è accaduto in altri capoluoghi, dato che l'inidoneità del servizio vitto, come accaduto anche il 30 marzo 2014 in occasione dell'O.P. per la partita Ascoli -Perugia, è ormai sotto gli occhi di tutti.

 

Il Sap segnalerà la questione ai vertici del Dipartimento della P.S., con la speranza che non siano scaduti anche loro...

 

 

4 novembre 2014

 

Le Segreterie Provinciali Sap - Ancona Ascoli Piceno -

 

Nell'ambito della raccolta firme per il progetto "7 Forze di Polizia? No Grazie! ",  la Segreteria Provinciale S.A.P. di Ascoli Piceno unitamente alla Segreteria Regionale e ai Sindacalisti della Consulta Sicurezza, S.A.P.Pe., S.A.P.A.F. e CO.NA.PO. il 20 e il 21 settembre  hanno raccolto centinaia di firme dei cittadini di Ascoli Piceno e Porto San Giorgio.

 

ASCOLI PICENO


PORTO SAN GIORGIO


 

Nell'ambito della raccolta firme per il progetto "7 Forze di Polizia? No Grazie! ",  le Segreterie, Provinciale di Ascoli Piceno di Ancona, unitamente alla Segreteria Regionale e ai Sindacalisti della Consulta Sicurezza, il 17 settembre u.s. hanno raccolto centinaia di firme dei cittadini di Amandola (FM) compresi, il primo cittadino Dott. Adolfo MARIANGELI e alcuni Consiglieri comunali.

 


 

Ascoli Piceno 11 agosto 2014

 

 

Oggetto: Distaccamento Polizia Stradale Fermo, impianto di condizionamento mancato funzionamento.-

 

 

AL SIGNOR DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE            ANCONA

AL SIGNOR DIRIGENTE LA SEZIONE POLIZIA STRADALE                    ASCOLI PICENO

e, per conoscenza

ALLA SEGRETERIA REGIONALE S.A.P.                                                             ANCONA

 

 

Con la presente si comunica che sono giunte presso questa Segreteria numerose segnalazioni circa il mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento e la presenza all’interno dei luoghi di lavoro di temperature talmente sconfortevoli tali da poter compromettere la salute dei lavoratori.

Si rappresenta a riguardo che la valutazione microclimatica degli ambienti di lavoro rientra all’interno del più generale obbligo di valutazione dei rischi agenti fisici così come indicato all’art.181 del D.Lgs.81/08 considerando per agenti fisici (art.180) “il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori”.-

In merito, seppur genericamente, si esprime anche l’Allegato IV (“Requisiti dei luoghi di lavoro”) del D. Lgs. 81/08 il quale trattando al punto 1.9.2. (Temperature dei locali) indica alcuni principi inderogabili a tutela dei lavoratori.-

In particolare tra questi giova rammentare:

1.9.2.1 “La temperatura dei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”;

1.9.2.3 “La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla destinazione specifica dei locali”.-

1.9.2.5 “Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi di protezione individuale”.-

In assenza di ulteriori più specifiche indicazioni, il D. Lgs. 81/08, rimanda tale valutazione, circa la conformità della temperatura dei locali di lavoro, alle normative di buona tecnica, ossia quelle nazionali (Uni, CEI) che internazionali (CEN, ISO).-

A tal riguardo si rappresenta che l’ISPELS nonché le linee guida INAIL – attraverso il testo “tecnica del controllo ambientale – il benessere Termo igrometrico” consigliano l’utilizzo del metodo indicato dalle norme tecniche UNI EN ISO 7730 e 7793 (determinazione degli indici di discomfort globale PMV e PPD e specifiche condizioni di benessere termico).-

Tale normativa UNI ISO stabilisce che il datore di Lavoro in fase di valutazione del rischio microclimatico deve tener conto di 6 elementi base all’interno dell’ambiente lavoro: velocità dell’aria, dispendio energetico in base alla tipologia lavorativa, impedenza termica dell’abbigliamento e possibilità di variarlo in base alla temperatura, pressione vapore, temperatura dell’aria, temperatura radiante media.-

Ritendendo non opportuno approfondire oltre circa la metodologia algebrica di calcolo dei coefficienti di rischio PMV e PPD si ritiene opportuno segnalare che, la UNI ISO 7730 stabilisce che i locali di lavoro cosiddetti “ambienti tecnicamente moderati” devono:

a) avere una temperatura tale per cui il comfort termico percepito dal lavoratore deve essere considerato come “quello stato psico-fisico in cui il soggetto esprime soddisfazione nei riguardi del microclima oppure come la condizione in cui il soggetto non ha né sensazione di caldo né di freddo”

b) La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza servizi igienici, mense e pronto soccorso deve essere compresa tra 20 °C e 23 °C.

 

In relazione a quanto sin qui argomentato, nonché da quanto segnalatoci dei lavoratori, questa O.S. ritenendo che le condizioni microclimatiche all’interno degli ambienti di lavoro di codesto ufficio siano tali non solo da creare un semplice discomfort ma possano essere causa nel loro protrarsi di disfunzioni che possono compromettere la salute e l’efficienza del lavoratore, chiede dunque con la presente “l’adozione di misure tecniche localizzate tali da correggere la situazione di pericolo a cui sono sottoposti i lavoratori.” e dunque l’immediata riattivazione dell’impianto di climatizzazione-

Chiede inoltre, ove ciò non avvenga, misurazione attraverso Società di settore certificata, delle temperature esistenti all’interno di ciascun locale di codesto Ufficio in indirizzo.

 

 

                                           Il Segretario Provinciale S.A.P.

                                                               Massimiliano d’Eramo

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Alla fine tanto tuonò che piovve.

 

 

Qualche giorno fa registravamo il grido di allarme del Procuratore Generale Macrì circa la preoccupazione che derivava dalle modalità dell’omicidio Sarchiè.

 

Contestualmente Il Sindacato Autonomo di Polizia segnalava che era necessario ed urgente rinforzare le carenti risorse delle forze di Polizia nel nostro territorio per consentire maggiori servizi di prevenzione.

 

E’ di questi ultimi giorni la notizia dei un summit di appartenenti alla Ndrangheta calabrese avvenuto e, fortunatamente scoperto nelle campagne di Montegranaro.

 

Non sappiamo se quello scoperto sia stato il primo summit, se ce ne fossero stati in precedenza e se ce ne saranno in futuro.

 

Certo viene naturale chiedersi quali siano gli affari che hanno portato i Calabresi ad incontrarsi di nascosto nelle nostre campagne e, immediatamente dopo dovremmo anche considerare che se si tratta i affari per la Ndrangheta, probabilmente non lo sono per noi, per i cittadini onesti e laboriosi che tengono vivo questo territorio.

 

Insomma di tuoni pare ce ne siano abbastanza. A nostro parere ci sono anche lampi, fulmini e nuvoloni neri.

 

Nel frattempo le Forze di Polizia, nonostante i ripetuti allarmi, sono ancora ad organico ridotto. Pochi uomini e mal equipaggiati.

 

Richiamiamo l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di tutelare il nostro territorio dalle infiltrazioni della criminalità. L’unico sistema che conosciamo è quello di potenziare le forze dell’ordine che lo presidiano. In parole povere, viste le condizioni meteo compriamo gli ombrelli prima dell’acquazzone.

 

I vertici della sicurezza sembrano sordi . Si ostinano a considerare le nostre terre un’oasi felice. Basano le loro decisioni sui dati statistici e non tengono conto che noi marchigiani il nostro territorio lo vogliamo conservare così com’è. Non vogliamo aspettare i danni per porvi rimedio. Vogliamo che la criminalità organizzata o comune non attecchisca nelle nostre città. Non ci interessa intervenire dopo che le statistiche ci avranno dato ragione.

 

Insomma, per continuare sul parallelismo meteorologico, Vogliamo ombrelli sufficienti perché, a differenza degli abitanti del palazzo, percepiamo che qualcosa non stia andando per il verso giusto ed anche perché, sempre a differenza dei signori del palazzo in caso di pioggia a bagnarci siamo noi.

 

Ascoli Piceno 29 luglio 2014

 

 

 

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Massimiliano d’Eramo

 

 

RASSEGNA STAMPA

 


Il Corriere Adriatico

Il Messaggero

Il Resto del Carlino


 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoli Piceno 17 luglio 2014

 

 

Oggetto:  Infezione tubercolare e altre malattie infettive.

                Accertamenti nei confronti del personale della Polizia di Stato impegnato nelle

                attività di soccorso e assistenza ai migranti.

 

 

AL SIGNOR QUESTORE                                                                         S E D E

AL SIGNOR DIRIGENTE LA SEZIONE POLIZIA STRADALE              ASCOLI PICENO

 

Con la circolare 556/A.1/1/132/14, emessa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in data 04 luglio 2014, è stato stabilito che la prevenzione e la sorveglianza medica dei poliziotti esposti a rischio contagio dovranno essere integrate da uno specifico programma di prevenzione e sorveglianza, “che andrà promosso attraverso l'attivazione di screening periodici nei confronti del personale ritenuto particolarmente esposto”.

 

La stessa circolare prevede che “il programma è rivolto al personale della Polizia di Stato impiegato, anche occasionalmente, in attività di soccorso, accoglienza, scorta, accompagnamento, ecc. di migranti. Il predetto personale dovrà essere individuato dai dirigenti dei rispettivi uffici di appartenenza e segnalato all'Ufficio provinciale competente”.

 

Per quanto sopra esposto, considerate le positività al test Mantoux e altri riscontrate nel territorio nazionale, si chiede quali iniziative sono state intraprese dalle SS.VV. a tutela del personale dipendente, in particolare:

 

  1. se sono stati attivati programmi di screening periodici nei confronti del

personale particolarmente esposto;

 

  1. se sono stati attivati programmi per informare il personale di tutta la provincia circa i pericoli e le azioni da intraprendere in caso di situazioni a rischio infettivo;

 

  1. se sono stati distribuiti o richiesti idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) da utilizzare prontamente in caso di situazione ritenuta a rischio, come ad esempio la mascherina di livello FFP3 ecc..

 

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

 

Il Segretario Provinciale

Massimiliano d’Eramo

 

 

RISPOSTA POLSTRADA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il SAP chiede nuovi uomini per contrastare il salto di qualità della criminalità

 

Periodicamente, da anni, i sindacati di Polizia ed il SAP in particolare si rivolgono agli organi di stampa per denunciare le gravi carenze di organico che impediscono ogni forma di prevenzione. L’attività di polizia, in questi ultimi anni, si è ridotta alla gestione dell’ordine pubblico ed alla repressione dei reati.


Appare evidente che la sola repressione che non garantisce la punizione dei delinquenti tantomeno è in grado di risarcire completamente le vittime dei reati. Inoltre le conseguenze della repressione portano all’aumento della popolazione carceraria e di conseguenza la necessità di svuotare le prigioni con provvedimenti certamente impopolari.


E’ di questi giorni, infine, il grido di allarme del Procuratore Generale di Ancona Macrì il quale, con riferimento al brutale assassinio di Pietro Sarchiè ha definito preoccupante il salto di qualità della criminalità nelle Marche.


Come Sindacato Autonomo di Polizia non possiamo far altro che registrare un rinnovato interesse della popolazione sul problema sicurezza e ribadire che la ricetta non può essere individuata nella repressione bensì nella prevenzione dei reati. Ovviamente ogni attività di prevenzione ha un costo. Noi lo chiameremmo investimento. Nelle provincie Marchigiane occorrono più uomini per garantire più pattuglie che controllino il territorio, purtroppo ciò non sta avvenendo, ed per questo che si proceda con urgenza all’invio di nuovi uomini, oltre naturalmente ad evitare la chiusura dei presidi di Polizia del Distaccamento Polizia Stradale di Amandola e della Sezione Polizia Postale di Ascoli Piceno. Riteniamo strategici i due Uffici, il primo perché è l’ultimo avamposto della Polizia di Stato tra le province di Ascoli e Fermo, il secondo è perché siamo convinti che anche nella criminalità organizzata sia finita l’epoca dei “PIZZINI”. Detto questo occorre anche la collaborazione della cittadinanza che non deve temere ritorsioni e denunciare ogni fatto che possa essere prodromico alla commissione di reati.


La guerra alla criminalità consiste, soprattutto, nel non lasciare libertà di movimento ai delinquenti.


Il principale deterrente, per le persone di malaffare, è quello di temere di essere scoperti. Questa paura la si trasmette con una presenza costante sul territorio e come già detto, con una stretta collaborazione con i cittadini; quelli onesti, naturalmente.


Speriamo che in un futuro non dovremo pronunciare la terribile frase “Noi ve lo avevamo già detto”.

 

Ascoli Piceno 12 luglio 2014

 

 

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Massimiliano d’Eramo

 

 

RASSEGNA STAMPA

 


Corriere Adriatico

 

Messaggero


 

 

Ascoli Piceno 4 luglio 2014

 

 

             AL SIGNOR QUESTORE                                                                         S E D E


 

Egregio Sig. Questore,

 

    l’ 8 aprile u.s. abbiamo sottoscritto accordi decentrati che hanno consentito l’istituzione, presso il locale U.P.G.S.P. del turno di cui al prospetto 2 dello schema dei servizi continuativi articolati su cinque turni settimanali dell’A.N.Q..

 

    Nonostante questo tipo di turnazione e per cause di forza maggiore l’Ufficio Denunce non è riuscito a garantire la presenza di un sottufficiale nell’arco delle 24 ore.

 

    Si sono inevitabilmente creati disagi per i cittadini che hanno dovuto attendere a lungo ed in alcuni casi rinviare ad altro quadrante la presentazione di denunce.

 

   Fortunatamente sembra che, a partire dal 7 di luglio p.v., verranno presi in forza presso la Questura di Ascoli Piceno due nuovi Operatori di P.S. del ruolo dei Sovrintendenti.

 

Questi rinforzi potranno finalmente colmare le lacune organiche del predetto Ufficio.

 

   Lei, Sig. Questore, ricevendo l’approvazione di tutte le sigle sindacali, da anni ripete, ad ogni riunione, che eventuali nuovi arrivati sarebbero necessariamente transitati per l’U.P.G.S.P. .

 

   Non abbiamo sino ad oggi motivo di dubitare della Sua onestà intellettuale ed integrità morale e, siamo quindi certi che da Uomo d’Onore, non mancherà di tener fede agli impegni più volte presi.

 

   Va sottolineato che detta assegnazione Le consentirà anche di movimentare il Sovrintendente più anziano, se interessato.

 

  Si ritiene che le scelte appena citate siano ampiamente condivise da tutto il personale e comunque ritenute eque da questa O.S., dimostrando nel contempo considerazione e rispetto del personale in forza all’U.P.G.S.P. che da anni aspetta con ansia i nuovi arrivi per poter aspirare ad essere assegnato ad altre mansioni che possano valorizzare capacità ed aspirazioni professionali.

 

  Siamo certi che la S.V. non mancherà di cogliere l’occasione per dare al personale dell’U.P.G.S.P. la giusta considerazione cui anela.

 

 

Il Segretario Provinciale

Massimiliano d’Eramo

 

 

 

 

ASCOLI - PERUGIA:

 


BRAVI RAGAZZI, OTTIMO LAVORO

 

 

Dall’ inizio della stagione calcistica si sapeva che Ascoli – Perugia sotto il profilo dell’Ordine Pubblico, sarebbe stato l’incontro più a rischio dell’intero campionato dell’Ascoli calcio. Se a questo aggiungiamo che durante il match di andata, lo stesso era stato caratterizzato da gravi incidenti, il timore che ciò potesse riaccadere era molto elevato.


Bene, fatta questa premessa oggi ci sentiamo di dirci GRAZIE, ma soprattutto di lodarci per come abbiamo lavorato. Non vogliamo che crediate che siamo dei megalomani, ma sono i fatti che parlano.


Grazie a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, territoriali, Specialità, personale di rinforzo dei Reparti Mobili di Senigallia e Bologna, che con l’alta PROFESSIONALITA’ che sempre ci contraddistingue, hanno permesso che tutto filasse nel miglior modo possibile.


Insomma, nel momento di maggiore necessità i professionisti della Sicurezza, nonostante i tagli e la scarsa considerazione che si ha nei loro confronti, hanno risposto senza indugio e con grande spirito di sacrificio.


Questo particolare dovrebbe essere ricordato, più di tutti, da un’Amministrazione alle volte disattenta alle necessità del Personale.


Vorremmo menzionare che ad inizio settimana questa O.S., come del resto tutte le altre, avevano ricevuto un’informazione preventiva indicando le modalità tecniche ed orarie del servizio.


Bene, le maggiori Organizzazioni Sindacali tutte in sintonia tra loro, hanno deciso di non ostacolare le scelte (anche se in parte anomale) dell’Amministrazione e questo perché chiesto dagli stessi colleghi che hanno capito la particolarità dell’evento in questione, a dimostrazione per l’ennesima volta del notorio buon senso.


Logicamente, e questo ne va dato atto, gli uomini preposti al flusso informativo per tale evento, ovvero i colleghi della DIGOS della Questura picena, in questa circostanza hanno dato prova di aver lavorato tanto e lavorato bene.


Non a caso infatti non si è registrata alcuna esplosione nel settore locale di petardi, nè tantomeno il verificarsi dei temuti agguati lungo il percorso verso la carovana perugina in arrivo ed in partenza dal capoluogo ascolano ma soprattutto non c’è stato alcun contatto tra le opposte tifoserie e, questo grazie ad una particolare sensibilizzazione svolta nei confronti delle varie componentistiche del tifo organizzato, lavoro iniziato da diverso tempo.


Concludiamo, anche se non è prettamente un nostro compito, ma in questa circostanza è necessario, l’elogio nei confronti del Dirigente del Servizio, (che nel bene o nel male paga sempre in prima persona di ciò che accade in O.P.), ovvero il Dr. Quinto AMADIO, uomo della “vecchia guardia” sempre attento e meticoloso nella predisposizione a questi eventi, il quale dopo una diligente pianificazione, naturalmente con la complicità di tutte le componenti in precedenza accennate, è riuscito a far si oggi Ascoli – Perugia fosse ricordata esclusivamente per una partita di calcio e non per un bollettino di guerra.

 

Ascoli Piceno 31 marzo 2014


 

La Segreteria Provinciale S.A.P.

 

 

Ascoli Piceno 21 febbraio 2014

 

 

COMUNICATO STAMPA


Il SAP fortemente contrario al progetto ministeriale di chiusura di uffici della Polizia di Stato nella Provincia di Ascoli Piceno

 

 

Il SAP è fortemente contrario al progetto ministeriale di chiusura della Sottosezione Polizia Postale di Ascoli Piceno e del Distaccamento Polizia Stradale di Amandola.

 

Lo studio di razionalizzazione degli uffici di Polizia in tutta Italia, inviato dal Dipartimento della P.S. ai Questori e Prefetti, che dovranno esprimere un parere per i due Uffici sopracitati, non tiene conto delle necessità di ordine e sicurezza pubblica delle zone interessate al ridimensionamento ed alla peculiarità della specialità in via di soppressione.

 

Nella zona interna che da Ascoli raggiunge la provincia di Fermo che dista circa 80 km, si verrebbe a creare la soppressione di un importante presidio di Polizia ovvero quello del Distaccamento Polizia Stradale di Amandola, che ricordiamo dista pochi chilometri dalla famosa località sciistica di Sarnano (MC) che attira ogni anno migliaia e migliaia di turisti sia nel periodo invernale che in quello estivo. Senza scordarsi del comprensorio del Parco dei Monti Sibillini e della Madonna dell’Ambro sito nel Comune di Montefortino (FM), località che attirano anche qui migliaia di pellegrini e visitatori ogni anno.

 

Lo studio del Viminale, che sarebbe stato concertato con il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri per rivisitare sul territorio la dislocazione dei commissariati PS e delle compagnie CC, non fa alcun riferimento a come poter garantire la sicurezza dei cittadini nei luoghi in cui è prevista la soppressione dei presidi.

 

Inoltre, il progetto non tiene conto delle aspettative del personale e non è stato chiarito come e a favore di chi verranno utilizzate le “preventivate” centinaia di milioni di euro di risparmio.

 

Un progetto, insomma, che per il Segretario Provinciale del SAP, Massimiliano d’Eramo, lascia molti dubbi aperti, soprattutto il merito al mantenimento degli attuali standard d'intervento per la sicurezza dei cittadini nelle località interessate. Per rappresentare le problematiche connesse alla soppressione dei presidi e dei servizi e conoscere la posizione dei vertici locali di Polizia interessati alla riorganizzazione, sarà chiesto un immediato incontro con il Questore di Ascoli Piceno, ed i Dirigenti del Compartimento Polizia Stradale e Postale di Ancona.

 

LA SEGRETERIA PROVINCIALE

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

Corriere Adriatico

 

Il Resto del Carlino

 

Il Messaggero

SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

Segreteria Regionale Marche

Indirizzo: Via Gervasoni 19 c/o Questura - 60129 - Ancona

Tel. e  Fax 07155241

email: marche@sap-nazionale.org

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