POLSTRADA: BLOCCO DELLO STRAORDINARIO PROGRAMMATO. Chi ringraziare?

 

 

POLSTRADA: BLOCCO DELLO

STRAORDINARIO PROGRAMMATO


Chi ringraziare?


Lo straordinario programmato, secondo l’art.16 dell’ANQ, funziona così: l’amministrazione stabilisce i turni di straordinario programmato e il progetto, che deve essere trasmesso ai sindacati tramite l’informazione preventiva, almeno 15 giorni prima del trimestre di riferimento. Il sindacato, qualora debba esporre delle osservazioni (senza valore negoziale) chiede l’esame congiunto, che deve iniziare entro le 48 ore e finire in 15 giorni.

 

Non a caso sono stati stabiliti tali limiti, perché gli eventuali confronti fra amministrazione e sindacati dovrebbero concludersi prima dell’inizio del trimestre.

 

Per la Polstrada, l’informazione preventiva per lo straordinario luglio-settembre, è stata emessa il 16 giugno. Il sindacato confederale siulp ha chiesto l’esame congiunto il 27, quasi al termine del periodo di 15 giorni, e la riunione si è tenuta il 30 giugno (il giorno prima del periodo di riferimento). Nel corso dell’incontro detto sindacato segnala, come recita il verbale:

 

  • che “l’amministrazione convoca l’incontro con evidente ritardo”;

  • che “detta mansione (quella di organizzare i turni di servizio e le ferie n.d.r.), a nostro parere non può essere attribuita al responsabile del C.O.C.;

  • che “il progetto indicato nell’informazione preventiva non sia stato posto al visto del personale”;

  • che “la direttiva in esame oggi violerebbe anche il principio di volontarietà”;

  • che “ciò ha comportato che il personale abbia posto la propria adesione su un progetto sconosciuto agli stessi, sia negli orari che nelle mansioni, in contrasto con l’art.16 ANQ;

  • che “è certo che si sta creando una sorta di arruolamento di volontari con una procedura che mira a escludere le OO.SS. evitando di aprire un confronto”;

  • che molte fasce orarie esistenti nelle precedenti informazioni sono state soppresse e/o parzialmente modificate”;

  • che occorre aver “cura di verificare che il ricorso allo straordinario emergente avvenga solo in casi in cui si devono fronteggiare situazioni contingenti e non programmabili”;

  • che occorre formalizzare le fasce 9,25/12,25 e 13,38/16,38.

 

Dopo questo elenco di richieste e dopo aver sentito il Sap (che ha chiesto l’aumento delle fasce orarie, lo stacco fra servizio e straordinario di mezz’ora, il coinvolgimento di tutto il personale turnista e non turnista, compreso quello del COC, allo straordinario; la sottoposizione del progetto a tutti gli aventi diritto), il dirigente fa l’unica cosa possibile: bloccare lo straordinario per fare ciò che ha chiesto il siulp e, ormai costretto dalla formalità, anche il sap.

 

Questo quanto successo alla riunione, in cui erano presenti solo sap, siulp e ugl (gli altri?).

 

Sia chiaro, le richieste sindacali sono legittime, tanto che anche il Sap le ha presentate, ma osserviamo che se la riunione fosse avvenuta il 19 giugno ci sarebbe stato il tempo per acquisire le firme di tutti i colleghi, senza bloccare lo straordinario programmato.


Ora i colleghi sanno chi ringraziare per il blocco dello straorinario programmato, fino a quando tutti non rifermeranno il progetto, anche quelli in ferie!

 

Lasciamo ogni considerazione a chi legge, perché questo è il tempo delle decisioni...

 

07 luglio 2015

 

La Segreteria Provinciale Sap

SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

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