Comunicati

 

P O L S T R A D A

L’AMMINISTRAZIONE CHIEDE LA MODIFICA DEGLI ACCORDI DECENTRATI PER ESPLETARE LE STRAGI DEL SABATO SERA. IL SAP BOCCIA LA PROPOSTA!

 

Stamane l’amministrazione ha presentato la richiesta di modifica degli accordi decentrati: premettendo che tutte le UU.OO.DD. dipendono dalla Sezione, secondo un decreto ministeriale del 1989, via le due sere e due notti settimanali a Distaccamento e la singola sera e notte per la Sezione, cioè 30/31 mensili totali, per introdurre il criterio di 33/34 notti, senza il vincolo del reparto.

 

La modifica è volta, secondo la dirigenza, a espletare la doppia pattuglia tre volte al mese, due con smontante la domenica e una con smontante il sabato.

 

Il Sap, che già ha interpellato i colleghi interessati, ha manifestato il proprio NO a una simile proposta, perché apre a degli scenari imprevedibili. Chi farà le sere e le notti? Con quale cadenza e quale rotazione fra i reparti? E quali sottufficiali verranno impiegati, considerato che i Comandanti degli UU.OO.DD. sono già gravati dall’attività istituzionale e i graduati della Sezione sono limitati, tanto che non riescono a stare dietro alle reperibilità e ai turni nei fine settimana, nei festivi e superfestivi?

 

Inoltre, per il Sap, il progetto proposto non può prescindere da una valutazione sulla riorganizzazione degli uffici burocratici sezionali e compartimentali.

 

Quindi, è stato chiesto all’amministrazione di presentare altri progetti, tenendo in considerazione anche la possibilità di predisporre uno specifico elenco di volontari.

 

Il Sap ha terminato l’intervento auspicando che detti servizi particolari vengano effettuati in sicurezza, con l’impiego di due pattuglie.

 

Nei prossimi giorni si terrà il prossimo incontro sull’argomento.

 

Il Sap, il sindacato differente.

 

 

Ancona, 07 marzo 2012

La Segreteria Provinciale SAP

 

 

XIV REPARTO MOBILE


IL SAP CHIEDE RISPETTO TERMINE AGGREGAZIONI

E AUSPICA MODIFICHE ORGANIZZATIVE PER MAGGIORE EFFICIENZA

 

 

Dopo il prolungamento dell’aggregazione a Torino, così come avvenuto in passato, oggi il SAP ha incontrato il Dirigente del XIV Reparto Mobile per comunicargli il disagio dei colleghi in rientro, dovuto anche al fatto che i contingenti degli altri Reparti hanno regolarmente ricevuto il cambio quando previsto.

 

E’ la solita logica dei numeri, che il Dipartimento stenta a capire nonostante gli interventi già fatti dal SAP; eppure il concetto è semplice: le aggregazioni che prevedono cambi possono essere sostenute da Senigallia fino a 30 unità per turno. Invece, anche questa volta, in prima battuta sono partiti in 40, sostituiti prima da 9 e poi da 20 colleghi.

 

Nei prossimi giorni il SAP effettuerà un ulteriore intervento presso il Ministero, per spiegare questi concetti basilari, cercando, nel contempo, di limitare le inutili aggregazioni romane per normale attività di vigilanza.

 

Al dirigente abbiamo chiesto il rispetto del termine delle ordinanze, cogliendo l'occasione per esprimere il nostra posizione in merito all'ottimizzazione dell'impiego del personale, auspicando la stabilizzazione degli aggregati, dato che l’aggregazione è un provvedimento temporaneo atto per far fronte a situazioni contingenti, e la partecipazione di tutto il personale alle aggregazioni fuori sede, così come avvenuto per quella di Torino, considerato che tutti percepiscono le indennità di reparto, sia coloro che prendono le pietrate e respirano i gas dei lacrimogeni sia i restanti.

 

Un capitolo a parte è stato dedicato alla rotazione dei capisquadra: per il SAP è necessario istituire un doppio elenco per la rotazione dei servizi, uno per il Nucleo e uno per gli uffici di amministrazione, al fine di evitare incomprensioni, per usare un eufemismo…

 

Il Dirigente ha ascoltato con interesse quanto esposto dal sindacato, dichiarando che si impegnerà, per quanto di sua competenza, al fine di far rientrare i contingenti alla scadenza prevista delle aggregazioni. Per le altre questioni si è riservato ogni valutazione.

 

Adesso attendiamo i fatti!

 

Il SAP, il sindacato differente.

 

 

Senigallia, 06 marzo 2012

                                                    LA SEGRETERIA PROVINCIALE SAP

 

 

EMERGENZA NEVE: BRAVI RAGAZZI


   A pochi giorni dal termine dell’emergenza neve ci sentiamo di ringraziare pubblicamente tutti i colleghi delle Volanti, della Questura dei Commissariati e della Polizia Stradale, che hanno attenuato, in tutti i modi, i problemi creati dalla neve e dal ghiaccio a tutta la cittadinanza, sfidando il freddo eccezionale e le difficoltà per recarsi al lavoro.


   Il blocco dell’autostrada A14, il fermo dei TIR nelle aree di sosta, hanno messo a dura prova tutti, ma sono serviti a dimostrare che la macchina sicurezza, con tutti i suoi problemi e difetti, ha funzionato efficacemente.


   Insomma, nel momento di maggiore necessità i poliziotti hanno risposto senza indugio, con spirito di sacrificio. Questo particolare dovrebbe essere ricordato, più di tutti, da un’Amministrazione che troppo spesso si rivela disattenta alle necessità del personale e, invece, non manca di essere troppo attenta a certi formalismi che in tali occasioni sono decisamente fuori luogo (ci riferiamo ai richiami per l’utilizzo di berretti di lana e altro che naturalmente l’Amministrazione non fornisce).


   In merito ai servizi della Polizia Stradale, abbiamo appreso che il Compartimento ha immediatamente chiesto ai Questori la corresponsione dell’indennità di O.P., mentre il TEP è stato interessato per l’assegnazione di un monte ore straordinari specifico di 3.000 ore per tutta la Regione Marche.


 

Pesaro, 21 febbraio 2012

 

La Segreteria Provinciale SAP

 

 

REPERIBILITA’:

RIUNIONE CON SQUADRA MOBILE

E

DIGOS

Occorre inviare un segnale chiaro sul depotenziamento dei reparti investigativi, ma anche dell’Anticrimine, Servizi d’Istituto e delle Volanti di Questura e Commissariati

 

La riunione sulla modifica dei criteri di ripartizione della reperibilità di Squadra Mobile e DIGOS, bloccata nei giorni scorsi dal SAP, è stata utile anche per fare il punto della situazione in merito alle scelte dell’amministrazione sugli organici.

 

Il consistente personale presente all'incontro, iscritto anche a altre associazioni, ha convenuto su un’equa ripartizione delle reperibilità fra Squadra Mobile e DIGOS, per mantenere l’operatività dei due uffici.

 

Poi si è discusso, oltre alle problematiche generali del comparto sicurezza, anche del depotenziamento dei settori investigativi, Squadra Mobile e Digos, che si innestano nella lenta diminuzione degli organici dell’Anticrimine, Servizi d’Istituto e delle Volanti di Ancona e Commissariati.

 

In merito ai primi, nonostante la recente assegnazione di due colleghi alla Mobile e uno alla Digos, c’è stata, nel corso degli anni, una lenta emorragia di personale pensionato o trasferito ad altre sedi e settori, senza che sia stata operata la sostituzione, con conseguente scadimento dell’attività istituzionale.

 

I Questori e i Dirigenti si susseguono nel tempo, applicando ricette provvisorie sull’organico, ma il risultato globale di tutte queste politiche precarie di riduzione è sotto gli occhi di tutti. Ad esempio, il personale addetto alla sezione investigativa deputata al contrasto dei reati predatori è quasi dimezzato. E metà personale = metà indagini!

 

Stessa sorte hanno subito i Servizi d’Istituto o l’Anticrimine, dove è assente un Ispettore che si occupi esclusivamente di reati sui minori, oppure, ancora, le Volanti, che in Questura sono passate da 12 a 9 unità effettive per turno; mentre i Commissariati sono abbandonati al loro destino, perché, se va bene, si può contare su 18/19 elementi, insufficienti per garantire la turnazione in quinta regolare, dato che, come dimostrato dal SAP nel corso dell’ultima verifica semestrale, le sostituzioni con personale degli uffici sono ormai giornaliere.

 

Per il SAP occorre dare un segnale forte e deciso all’amministrazione, a partire dalla reperibilità, per la quale abbiamo ricevuto il mandato di valutare anche la possibilità di bloccarla e, quindi, di non permettere nessun impiego.

 

Nel contempo è stato chiesto un incontro con il Questore, per rappresentare lo stato di disagio del personale della Questura e dei Commissariati.

 

 

Ancona, 23 febbraio 2012

 

                                                          La Segreteria Provinciale SAP

 

 

 

E L I B O M    O T R A P E R

Il SAP incontra l’amministrazione per chiedere se, per i capisquadra, l’Accordo decentrato funziona al contrario.

 

L’Accordo decentrato del Reparto Mobile è molto articolato, tanto che stabilisce anche l’utilizzo dei colleghi del Nucleo Operativo e dell’Ufficio Amministrazione, che dovranno essere addetti prevalentemente agli impieghi connessi al settore di appartenenza.

 

Ma la norma, approvata dall’amministrazione e da tutti i sindacati, è ignorata, tanto che negli ultimi tempi alcuni capisquadra dell’Ufficio Amministrazione escono più spesso di quelli del Nucleo!

 

Non si contesta assolutamente il dovere, per il Dirigente, di utilizzare il caposquadra più idoneo per una determinata attività, ma la costante scelta degli impieghi da parte di qualcuno che, pur rimanendo nell’Ufficio Amministrazione, esce più (= più soldi) dei colleghi del Nucleo.

 

Questo dato oggettivo è stato rappresentato nei giorni scorsi al Dirigente del Reparto, nell’ambito di un incontro con una delegazione del SAP, che si è soffermata anche sugli aspetti economici: una cosa è andare a Pescara senza pernotto con straordinario, altro è pernottare e ritornare il giorno successivo!

 

Per il SAP l’azione dell’amministrazione deve essere trasparente: due elenchi, capisquadra del Nucleo e dell’Ufficio Amministrazione, e rotazione regolare, più veloce, chiaramente, per i primi.

 

Ciò servirebbe anche a ripartire efficacemente il carico di lavoro elevando, contemporaneamente, la professionalità di tutti i capisquadra, che sarebbero comunque impiegati in casi di grave necessità e urgenza.

 

Il SAP attende un cambiamento sostanziale, anche per evitare contenziosi in sede di verifica semestrale del periodo gennaio-giugno.

 

Il SAP, il sindacato differente.

 

Senigallia, 21 febbraio 2012

 

                                                     La Segreteria Provinciale SAP

 

 

P O L F E R


Blocco scorte lunga percorrenza: interviene la Segreteria Nazionale SAP


Duro intervento della Segreteria Nazionale SAP, ieri, per il blocco delle scorte a lunga percorrenza deciso unilateralmente dal Dipartimento la scorsa settimana.

L’Amministrazione ha risposto che sono state bloccate le nuove scorte a lunga percorrenza, decise dopo il cambio dell’orario dei treni di dicembre, dato che la convenzione Polizia-Ferrovie anno 2012 non è stata ancora sottoscritta e sono previste modifiche economiche.

Si tratta di un adempimento formale che sarà assolto nei prossimi giorni, dato che il prossimo incontro è fissato per il 22 febbraio 2012.

Oggi l’intervento è stato segnalato al Dirigente, al fine di programmare le scorte che si espletavano prima del cambio di orario.

Il SAP, il sindacato differente!


- Da Segreteria Nazionale SAP -

- Convenzione Polizia Ferroviaria, nuovo incontro -

“Si è tenuto il 9 febbraio il nuovo incontro con l’Amministrazione e le OO.SS. della Polizia di Stato, attinente le proposte per il rinnovo della convenzione tra il Ministero dell’interno e le Ferrovie dello Stato Spa.
La riunione, presieduta dal Prefetto Santi Giuffrè.
Direttore Centrale per la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, la Polizia delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali, con la presenza del Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria dr Claudio Caroselli e del Direttore delle Relazioni Sindacali De Rosa, ha consentito di appurare per diretta conferma dei citati Dirigenti, che la nuova bozza inviata nei giorni scorsi, dopo la precedente riunione del 25 gennaio scorso sullo stesso argomento, era da considerarsi la nuova proposta elaborata in via unilaterale ed esclusiva dall’Amministrazione.
Tale nuova bozza, in sostanza, con tutte le integrazioni e gli incrementi riportati sulle indennità di scalo e sulle scorte a lunga percorrenza, era stata predisposta dal Dipartimento, inviata per il parere alle OO.SS. ma, fino ad ora non è stata ancora oggetto di alcun confronto di merito con la società Ferrovie spa.
Al riguardo, pertanto ognuno dei sindacati del cartello, hanno rappresentato l’esigenza di far pervenire all’Amministrazione, in forma scritta, ulteriori proposte migliorative e d’integrazione della nuova bozza di convenzione.
Nel contempo è stato chiesto al suddetto Direttore Centrale, per accelerare i tempi e giungere rapidamente alla possibile intesa finale, di avviare un confronto preventivo con la società Ferrovie spa, per verificare gli ambiti ed i limiti possibili d’intervento e la disponibilità complessiva di risorse economiche che possono mettere a disposizione per il rinnovo della convenzione, rinviando, ad un successivo incontro ogni ulteriore discussione nel merito dei contenuti della bozza di convenzione, dopo avere avuto cognizione di tali informazioni assolutamente fondamentali per poter esprimere responsabili e realistiche valutazioni di merito- L’Amministrazione, preso atto e convenuto sulle richieste dei sindacati del cartello, ha concluso la riunione rinviando la prosecuzione della discussione ad una futuro prossimo incontro”.

Ancona, 17 febbraio 2012                  La Segreteria Provinciale SAP 

 

 

Bozza nuovo regolamento dei Reparti Mobili: poca valorizzazione e troppa confusione. Quasi tutto da rifare

 

Lo scorso 14 febbraio, a seguito di richiesta di esame congiunto avanzata dalle OO.SS., presso il Dipartimento si e' tenuto il programmato incontro sulla bozza di nuova riorganizzazione dei Reparti Mobili...


Leggi il comunicato allegato

 

 

P O L F E R


Dopo la richiesta Sap d’incontro, approvati orari atipici per scorte treni.
Al termine della riunione, colpo di scena: giunge la telefonata del Servizio Polfer che blocca tutte le scorte treni del Compartimento.


Ora sarà formalmente possibile espletare le scorte treni, con gli orari atipici approvati stamane nel corso della riunione fra amministrazione e sindacati.
Questi i treni che saranno scortati, anche con gli orari 6,30 – 12,30 e 23,30-6,30:
- in partenza 751, in arrivo 9814;
- in partenza 753, in arrivo 9814;
- in partenza 9806 e 2076, in arrivo 907.

Se la scorta interesserà il riposo settimanale programmato, i colleghi potranno richiederne l’anticipo o il posticipo.
Le stesse tratte, con partenza di mattina, non sono state considerate, poiché l’amministrazione ha avanzato la problematica dello stacco fra due turni di servizio inferiore a 11 ore, specificando di aver inviato uno specifico quesito al Ministero.

Il SAP ha rappresentato due questioni:


1) ritiene che lo stacco di 11 ore possa essere diminuito, proprio con l’istituto dell’orario in deroga, limitato nel tempo e con paletti ben chiari, così come già avvenuto in altri uffici.
Diminuendo lo stacco, si potrebbe valutare la possibilità d’introdurre una quarta scorta, in partenza con il 9803 e in arrivo con il 752 o il 754.
Il SAP presenterà un’apposita nota, per far determinare il Dipartimento nel più breve tempo possibile.


2) Dai dati inerenti le scorte del periodo gennaio/novembre 2011, acquisiti formalmente dal SAP nelle scorse settimane, è emerso che su 48 colleghi volontari:
il 41% (19 colleghi) ha compiuto dalle 6 alle 9 scorte;
il 39% (18 colleghi) ha compiuto dalle 10 alle 11 scorte;
il 20% (10 colleghi) ha compiuto dalle 12 alle 16 scorte.


Per quanto esposto, il SAP ha chiesto d’introdurre, nell’accordo per gli orari atipici,  criteri di riequilibrio delle differenze numeriche.
Sulla questione l’amministrazione ha riferito di aver garantito un’equa distribuzione fra il Compartimento e il Settore Operativo, mentre esiste un legittimo impedimento per livellare le scorte fatte dai citati uffici con gli altri. In altre parole, non è possibile un’equa rotazione fra tutti i volontari! Il SAP auspica che il Dirigente possa trovare la soluzione per garantire le stesse possibilità a tutti i colleghi.
Al termine dell’accordo è giunta la telefonata del Servizio Polfer, che sospende tutte le scorte del Compartimento Polfer Ancona. E’ stata già interessata la Segreteria Nazionale SAP per sboccare la situazione, che incide negativamente sugli emolumenti dei colleghi, creando un’assurda sperequazione con quelli degli altri Compartimenti.


Il Sap, il sindacato differente!


Ancona, 10 febbraio 2012                                                             

                                                        La Segreteria Provinciale Sap

 

 

Il Presepe realizzato da Carmine Giannicola


Questo presepe è un'altra realizzazione artigianale di Carmine Giannicola, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato e nostro iscritto.
Camine, ha sviluppato il tema del Natate secondo i canoni della tradizione partenopea. Particolarmente curata la realizzazione dei dettagli e la scelta dei materiali tra cui tegole, mattoncini, intonaci, balaustre ed elementi decorativi in ferro battuto.

I personaggi sono in terracotta e furono realizzati da Giuseppe Ferrigno, maestro d'arte scomparso nel 2008.

Bravo Carmine. Complimenti.


Clicca nell'immagine per vedere i fantastici dettagli !!!

 

 

 

Ascoli Piceno  28 novembre  2011

 

 


Oggetto:  Mensa obbligatoria di servizio e Buoni Pasto.

 


 ALLA SEGRETERIA GENERALE SAP                 R O M A


ALLA SEGRETERIA REGIONALE SAP                ANCONA


e,per conoscenza


AL SIG. QUESTORE DI                             ASCOLI PICENO

 


^_^_^_^_^

Come noto la legge 18 maggio 1989, n. 203 ha autorizzato il Ministro dell’Interno a costituire mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia di Stato che si trova in particolari situazioni di impiego e ambientali.

Tra dette situazioni spiccano i casi previsti dall’Art. 1 comma 1 lettera b): “personale impiegato in servizi di istituto, specificamente tenuto a permanere sul luogo di servizio o che non può allontanarsene per il tempo necessario per la consumazione del pasto presso il proprio domicilio”.

Con il D.P.R. 16 marzo 1999 nr. 254,  recepimento dell'accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile, il diritto alla cosiddetta “Mensa obbligatoria di servizio” è stato introdotto un nuovo sistema di vettovagliamento: l’erogazione del Buono Pasto previsto dall’Art. 35 “Qualora ricorrano le condizioni previste dall'articolo 2, comma 1, della legge 18 maggio, 1989, n. 203, nelle fattispecie disciplinate dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della stessa legge (personale impiegato in servizi di istituto, specificamente tenuto a permanere sul luogo di servizio o che non può allontanarsene per il tempo necessario per la consumazione del pasto presso il proprio domicilio;), allorché si provvede ricorrendo ad esercizi privati. L'onere a carico dell'Amministrazione è elevato, ove inferiore, a lire 9.000 a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. Le Amministrazioni, nelle condizioni previste dal comma precedente, possono anche provvedere tramite la concessione di un buono-pasto giornaliero dell'importo di lire 9.000.

3. L'onere derivante dai commi 1 e 2 va contenuto nei limiti degli stanziamenti  iscritti nei competenti capitoli di bilancio.

Con il passare degli anni sono state emanate circolari ministeriali che hanno inteso regolare, con limitazioni, l’attribuzione del “Buono Pasto” tra si cita la Circ. Prot. 750.C.1/1664 del 13 giugno 2001 in cui viene indicato che le “Condizioni indispensabili per il passaggio dal regime delle convenzioni a quello dei buoni pasto sono:

a) l’inesistenza presso l’organismo interessato o, comunque, presso altro ufficio o reparto della Polizia di Stato della stessa sede, di strutture interne dell’Amministrazione;

b) la sussistenza delle circostanze di servizio indicate all’art. 1, lettera b), della cennata legge 203/1989.”

Con il passare del tempo gli uffici periferici, probabilmente al fine di limitare le spese relative al vettovagliamento, hanno attribuito il buono pasto solo in presenza di entrambe le condizioni creando di fatto disparità di trattamento tra colleghi che in simili circostanze di lavoro operano in località in cui non è stata istituita la mensa.

Per far comprendere meglio la natura del problema si cita, a titolo di esempio, il caso di un collega convocato quale teste in un processo le cui operazioni processuali si sono protratte dalla prima mattina fino alle ore 15.30 del pomeriggio.

Il collega nonostante lo avesse espressamente richiesto al magistrato, non si è potuto allontanare dal palazzo di giustizia fino al termine dell’udienza.

Alle 15.30 la mensa della Questura era già chiusa e quindi il collega in questione non ha potuto usufruire della cosiddetta mensa obbligatoria. Diritto che la legge 203/89 gli riconosce. Ha pertanto chiesto l’attribuzione del servizio di vettovagliamento sostitutivo (buono pasto) che gli è stato negato perché sul posto esiste una struttura dell’Amministrazione.

Il Questore di Ascoli Piceno ha chiesto un parere al superiore ministero con il quale sperava di poter superare l’ostacolo della circolare sopra citata ma la risposta dagli Uffici centrali la confermava interamente.

Ora diventa difficile per i rappresentanti sindacali che operano sul territorio far comprendere agli iscritti le contraddizioni della burocrazia. Ciò che è accaduto rasenta l’assurdità. A fronte di un diritto che consente diverse opzioni di esercizio, in presenza di piccole complicazioni, la risposta non può e no deve in alcun caso essere: “Il diritto è compresso per mancanza di presupposti”.

Il diritto non può essere contrattabile o lo si ha e lo si esercita o non lo si ha.

Se l’episodio citato fosse accaduto in un luogo in cui non era istituito il servizio mensa non vi sarebbe stato nessun problema all’attribuzione del buono pasto ma in questo caso il servizio c’è e quindi il diniego è giustificato.  Non contano gli orari della mensa, l’imprevedibilità del servizio che può terminare oltre l’orario di apertura della stessa. Finanche la predisposizione di servizi con turnazioni anomale. Insomma, quando i colleghi sono chiamati a fare maggiori sacrifici vengono penalizzati da assurde interpretazioni ministeriali. Va fatto notare, infine, che le condizioni previste nella circolare sopra indicata sembrano non trovare riscontro nelle norme che regolano la materia.

Ciò premesso si chiede di poter esaminare la problematica relativa ai buoni pasto in sede di commissione paritetica e di interessare i competenti uffici ministeriali per rendere più elastici i requisiti necessari per la concessione del Buono pasto atteso che, soprattutto in piccole realtà provinciali come quella ascolana, consentirebbe di raggiungere un buon compromesso tra le esigenze dell’amministrazione e quelle dei colleghi.

Quale ultima considerazione, tenuto conto dei costi di gestione delle mense, soprattutto quelle istituite nei piccoli centri che erogano sono pochi pasti giornalieri, si suggerisce di effettuare un monitoraggio per valutare se il rapporto costo-beneficio sia  effettivamente a vantaggio dei colleghi.

La mensa ascolana, ad esempio, eroga poche decine di pasti al giorno che, dal punto di vista qualitativo, risentono del ristretto budget a disposizione. Di conseguenza i colleghi spesso rinunciano ad utilizzare il servizio mensa istituito.

In pratica ciò che accade può essere riassunto con il seguente schema: meno pasti = meno soldi a disposizione - Meno soldi = scarsa qualità dei pasti  – Scarsa qualità = Rinuncia dei colleghi al diritto – Rinuncia al diritto = soluzioni alternative = aggravio di spese per i colleghi.

In queste condizioni è palese l’inutilità del servizio mensa.

In allegato trasmetto gli atti relativi all’ esempio sopra citato auspicando che il collega interessato possa esercitare pienamente i suoi diritti e che possa essere disposta l’attribuzione del buono pasto negato.


Il Segretario Provinciale

Francesco Lorenzo Morganti 

 

 

 

 

Ascoli Piceno  26 ottobre  2011

 

 

OGGETTO: Aggregazioni prolungate a domanda.

                      Compressione dei diritti soggettivi.

 

 



ALLA SEGRETERIA GENERALE S.A.P.                 R O M A



Accade, purtroppo sempre più spesso, che i colleghi aggregati a domanda per mandato politico o per qualsiasi altra ragione trovino difficoltà a farsi riconoscere i propri diritti.

Una delle cause principali va individuata nel fatto che essi restano amministrati, anche dal punto di vista contabile, dalle sedi di provenienza che, anche a causa dei tagli, osteggiano in qualsiasi modo il pagamento di indennità per servizi prestati in altra sede.

Da ciò deriva che l’ostruzionismo posto in essere dalle sedi di provenienza costringa, il capo ufficio dell’ufficio cui sono destinati, ad individuare impieghi che non prevedano l’accesso alle prestazioni di lavoro straordinario programmato o emergente o altre indennità accessorie, con evidente preclusione ai servizi operativi ivi compreso il servizio di squadra volante.

Detto pregiudizio, oltre a causare un grave danno economico per i colleghi, a parere dello scrivente, lede il diritto alle pari opportunità e, in qualche caso, proporzionalmente alla qualifica, provoca un umiliante demansionamento che contrasta con il principio di efficienza della Pubblica Amministrazione che dovrebbe sfruttare al massimo le doti e potenzialità di ciascun dipendente.

Per quanto riguarda questa provincia è  accaduto che una collega, aggregata alla Questura  Ascoli Piceno, proveniente da quella di Milano, si sia trovata a dover effettuare prestazioni di lavoro straordinario emergente per attività di Polizia Giudiziaria (pertanto obbligatorio).  La relativa contabilità, tempestivamente trasmessa all’ufficio di provenienza, è stata rinviata al mittente. L’ufficio milanese ha liquidato la pratica rifiutando il pagamento delle ore effettuate adducendo, quale assurda motivazione, l’impossibilità di distrarre risorse per esigenze operative di altre sedi. Tra l’altro, nella nota inviata alla Questura di Ascoli Piceno veniva intimato il ricorso all’istituto del riposo compensativo da fruire esclusivamente nella sede di aggregazione.

Le argomentazioni addotte dalla Questura di Milano a giustificazione del rifiuto alla liquidazione delle prestazioni straordinarie, non possono essere accettate da questa Segreteria Provinciale in quanto violano palesemente l’A.N.Q.  e, nell’apparire eccessivamente discriminatorie, lasciano trasparire un malcelato atteggiamento di  rivalsa e ritorsione nei confronti di chi è aggregato per mandato politico.

Il ricorso all’istituto del Riposo Compensativo, tra l’altro, è previsto dalla norma solo a domanda del dipendente e nel caso in specie non è neppure attuabile in quanto il numero di ore effettuate e da retribuire è inferiore all’orario di servizio giornaliero.

Ciò premesso si chiede di poter interessare i competenti Uffici Ministeriali al fine di far diramare una circolare chiarificatrice che imponga a tutti gli Uffici distaccati di uniformarsi in maniera da poter tutelare i diritti soggettivi dei colleghi interessati.

Ringrazio per la consueta e puntuale disponibilità

In allegato la relativa documentazione

 

 

Il Segretario Provinciale

Francesco Lorenzo MORGANTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoli Piceno  10 ottobre 2011

 

 

Oggetto:  Richiesta personale.


ALLA SEGRETERIA GENERALE SAP                 R O M A


Come è noto il Ministero dell’Interno ha inviato a Fermo un dirigente con il compito di istituire la nuova Questura che, probabilmente, verrà creata  già a partire dal 2012.

Coerentemente con detta volontà il Ministero sta già disponendo l’invio di uomini e mezzi per dare autonomia all’apparato di sicurezza Fermano.

Di contro la Questura ascolana che, al momento, si trova in una grave carenza di uomini e mezzi, non otterrà nessuna assegnazione di risorse.

Si segnala, tra l’altro, che le recenti misure legislative adottate per contrastare la crisi economica hanno ingenerato, negli operatori di polizia più anziani, la paura di perdere il diritto alla pensione già acquisito e pertanto si moltiplicano ogni giorno i colleghi che si accingono a lasciare l’amministrazione.

I tagli al comparto, oltre a ridurre la disponibilità di mezzi (auto, supporti informatici, vestiario, equipaggiamento ecc.), di fatto paralizzano le nuove assunzioni e sembra non consentano di recuperare risorse umane da destinare al ricambio dei colleghi in quiescenza.

La già grave situazione della Questura di Ascoli Piceno, quindi, pare destinata a peggiorare e già dal prossimo anno, infatti,  ci sarà una notevole diminuzione di personale.

Ciò premesso si chiede a codesta Segreteria Generale di poter interessare i competenti Uffici Ministeriali per far tenere in debita considerazione le problematiche sopra evidenziate.

Si ringrazia per la consueta puntuale collaborazione.


 

Il Segretario Provinciale

Francesco Lorenzo MORGANTI


SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

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