Area Comunicati - Ancona

 

 

XIV REPARTO MOBILE

PERNOTTAMENTO A PERUGIA

IL SAP PRESENTA IL RICORSO AL TAR

PER LA DIGNITA’ DI TUTTI I COLLEGHI

 

 

Dopo le segnalazioni di parecchi colleghi, circa l’inidoneità degli alloggi della Questura di Perugia, abbiamo chiesto più volte all’amministrazione di evitare i pernottamenti nelle camere della Polizia di Stato, ma abbiamo ricevuto solo risposte evasive e contraddittorie, che non tengono conto della normativa vigente.

 

Adesso, stanchi di continui rinvii senza soluzione, abbiamo presentato un ricorso al TAR, volto a impedire l’emissione di ordinanze d’impiego a Perugia che prevedono il pernottamento presso le strutture inidonee dell’amministrazione.

 

Il ricorso è visionabile da chiunque presso la Segreteria Provinciale Sap, oppure dai rappresentanti sindacali del Sap presso il Reparto Mobile.

 

Questa è una lotta per la tua dignità di poliziotto!

 

Questo è il Sap, il sindacato differente.

 

 

Senigallia, 04 giugno 2014

 

 

La Segreteria di Sezione Sap

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Il Questore Cecere ha buttato la spugna sulla chiusura del Commissariato di Osimo?

 

 

Nella mattinata odierna il Vicario del Questore, Enrico De Simone, ha proposto e sottoscritto con tutte le OO.SS., tranne il SAP, un accordo sindacale che azzera le reperibilità dei poliziotti del Commissariato di Osimo, utilizzate per gli interventi d’emergenza della Polizia di Stato in tutto il comprensorio, soprattutto di sera e notte.


La motivazione formale di tale scelta, a differenza degli anni scorsi, è stata che il servizio sarà garantito dalla Squadra Mobile e dalla Digos di Ancona.


Per il Segretario provinciale del Sap, Filippo Moschella, i tempi degli eventuali interventi d’emergenza si allungheranno in maniera intollerabile, poiché il personale dovrà presentarsi entro un’ora dalla chiamata ad Ancona, per poi spostarsi a Osimo, mentre i dipendenti del Commissariato, come accaduto in altre occasioni, possono intervenire in poche decine di minuti.


Il rischio di “falle” operative è acuito dalla cronica mancanza di agenti, che non permette di garantire la presenza di Volanti in tutte le ore del giorno e della notte.


Insomma, a Osimo il dispositivo di sicurezza potrebbe essere in pericolo per l’assenza di personale in divisa e, con la decisione odierna dell'amministrazione, per il dilungarsi dei tempi d’intervento degli uomini reperibili.


Detta decisione, unita al “no comment” del Questore Cecere sulla verifica dell'idoneità dei locali messi a disposizione dal Sindaco Stefano Simoncini, con conseguente riduzione del canone di locazione, che potrebbe essere presa in considerazione dal Ministero per decidere di lasciare aperto il presidio, ci fa venire in mente il sospetto che l’amministrazione abbia buttato la spugna in merito alla soppressione del Commissariato.


 

Ancona, 04 aprile 2014

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella



RASSEGNA STAMPA

 

Cronache Anconetane

Vivere Osimo


 

 COMUNICATO STAMPA

Progetto ministeriale di chiusura di uffici della Polizia di Stato:

il Sap prosegue la mobilitazione, incontrando il Sindaco di Osimo  Simoncini

 

 

Il Sap è fortemente contrario al progetto ministeriale di chiusura del Commissariato P.S. di Osimo, della Squadra Nautica della Questura di Ancona, nonché dei Posti Polfer di Fabriano e Falconara.

Per rappresentare le problematiche che si creeranno con la chiusura del Commissariato di Osimo, nella mattinata odierna una delegazione del Sap, alla presenza del Segretario Provinciale Filippo Moschella, ha incontrato il Sindaco di Osimo Stefano Simoncini.

Le perplessità sindacali riguardano principalmente il depotenziamento dell’apparato di ordine e sicurezza pubblica nel comune di Osimo, dato che a seguito della soppressione non è previsto alcun potenziamento delle altre forze di polizia, come l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Inoltre, sarà inficiato il dispositivo di controllo coordinato del territorio previsto per la Santa Casa di Loreto, una delle mete più visitate al mondo, da pellegrini di parecchie nazionalità.

Senza considerare che dalla zona industriale di Ancona fino a Macerata mancherà un presidio della Polizia di Stato e, quindi, anche il servizio di soccorso pubblico “113”.

Il Sindaco Simoncini ha condiviso totalmente le perplessità del Sap, aggiungendo che è disponibile a valutare anche la cessione, in affitto, di un immobile di proprietà del Comune di Osimo, per diminuire le attuali gravose spese di locazione a carico del Ministero dell’Interno.

La protesta del Sap continuerà con manifestazioni pubbliche, anche in occasione dell’incontro fra il Prefetto e i Sindaci dei comuni interessati dal progetto ministeriale di razionalizzazione, previsto per la prossima settimana.

 

Ancona, 27 febbraio 2014

 

 

   La Segreteria Provinciale Sap

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

REPARTO MOBILE

IL SAP AL DIPARTIMENTO PER IL RISPETTO DI ALIQUOTE D’IMPIEGO SOSTENIBILI

 

 

Il Sap, come sempre, mantiene le promesse!

 

Ieri una delegazione della Segreteria Generale Sap di Roma e Provinciale Sap Ancona si è incontrata, al Viminale, con un rappresentante del Dipartimento, per segnalare l’eccessivo impiego nei servizi fuori sede del personale del Reparto Mobile, soprattutto nei giorni festivi.

 

In particolare, è stato indicato che, normalmente, i Reparti Mobili d’Italia forniscono circa il 30% della forza disponibile, corrispondente, per quello di Senigallia, a 50 unità. Invece, nel 2013 e 2014, nei giorni festivi, quasi una volta al mese si sono registrati impieghi fuori sede di 60 o 70 uomini.

 

Detto carico di lavoro mette in discussione la fruizione delle due domeniche “rosse” per il personale del Nucleo, dei recuperi riposo e il ripristino delle energie psicofisiche.

 

A ciò si aggiunge la carente rotazione del personale del Reparto impiegato nei servizi di OP fuori sede, già segnalata dal SAP al Dirigente, in fase di monitoraggio sindacale nel periodo gennaio-giugno 2014.

 

Il funzionario del Dipartimento ha accolto con interesse la segnalazione propositiva del Sap, prendendo l’impegno di evitare impieghi festivi superiori a 50 unità, esclusi, chiaramente, casi particolarmente critici, come questo fine settimana.

 

Con i fatti valuteremo le parole dell’amministrazione.

 

 

Il Sap, il sindacato differente, in mezzo all’indifferenza!

 

 

 

Ancona, 21 febbraio 2014

 

 

La Segreteria Provinciale Sap

 

 

POLFER

IL SAP DAL DIRIGENTE: ESPOSTI I PRIMI PROBLEMI

 

 

Si è svolto, nei giorni scorsi, un proficuo incontro per la presentazione dei Segretari Provinciale e Regionale Sap al Dirigente del Compartimento Polfer, dopo il precedente incontro di presentazione del Segretario di Sezione, Giovanni Quarta.

 

L’incontro è servito anche per fare il punto della situazione sullo stato delle relazioni sindacali alla Polfer e per rappresentare al Dirigente le prime problematiche, ritenute urgenti dal Sap.

 

E’ stata rappresentata la necessità di un immediato riequilibrio dei componenti delle squadre del Settore Operativo, che incide profondamente sull’impiego nei turni continuativi dei colleghi del Compartimento e sullo spostamento degli operatori del Posto Polfer di Falconara.

 

In merito alle scorte treni, è stata rappresentata l’esigenza immediata di ripartire equamente le scorte fra tutto il personale interessato, per evitare le discrasie avvenute in passato fra personale del Compartimento e del Settore Operativo.

 

Inoltre, è stato esposto il bisogno che in tempi congrui avvenga la programmazione delle ferie e non come è successo a fine anno come fatto rilevare dal Sap.

 

Il Dirigente ha affermato che valuterà con attenzione le problematiche rappresentate dal Sap.


Adesso, come sempre, attendiamo i fatti.

 

Il Sap, il sindacato differente!

 

Ancona, 5 febbraio 2014

 

 

La Segreteria Provinciale Sap

 

 

Ancona, 27 gennaio 2014

 

 

 

Oggetto: Mensa obbligatoria di servizio.

             - Intervallo di tempo breve a disposizione per la pausa che precede il rientro in

              ufficio per l’espletamento del servizio straordinario.

 

 

 

AL SIGNOR DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLSTRADA MARCHE                     SEDE

 

AL SIGNOR DIRIGENTE LA SEZIONE POLSTRADA                                                   SEDE

 

 

 

Com'è noto, la legge 18 maggio 1989, n. 203, ha autorizzato il Ministro dell’Interno a costituire mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia di Stato che si trova in particolari situazioni d’impiego e ambientali.

 

Tra dette situazioni, spiccano i casi previsti dalla medesima legge all’Art. 1, comma 1, lettera b): “personale impiegato in servizi di istituto, specificamente tenuto a permanere sul luogo di servizio o che non può allontanarsene per il tempo necessario per la consumazione del pasto presso il proprio domicilio”.

 

Con l’art. 35 del D.P.R. 16 marzo 1999 nr. 254 (recepimento dell'accordo sindacale per le Forze di Polizia a ordinamento civile), l’amministrazione, qualora sia impossibile assicurare la mensa obbligatoria di servizio, eroga il buono pasto giornaliero.

 

Con il passare degli anni sono state emanate circolari ministeriali che hanno disciplinato l’attribuzione del buono pasto, tra cui la Circ. Prot. 750.C.1/1664 del 13 giugno 2001, la quale recita: Pertanto, sulla base dei vigenti criteri e parametri di valutazione sinora adottati per l’attribuzione del beneficio della mensa obbligatoria, potranno ora essere erogati buoni pasto al personale che svolga il servizio in sedi sprovviste di strutture di mensa, tenuto a permanere in attività almeno un’ora oltre le ore 14 o le 19 come prolungamento dell’orario ordinario o che sia impossibilitato a consumare i pasti presso il proprio domicilio a causa dell’orario di inizio dei turni di servizio” … “Hanno titolo, inoltre, a fruire del buono pasto i dipendenti che nell’intervallo di tempo breve a disposizione per la pausa che precede il rientro in ufficio siano tenuti a prestare servizio per uno dei seguenti motivi: a) completamento dell’orario d’obbligo settimanale; b) straordinario programmato; c) straordinario (emergente n.d.r.) ai sensi dell’art. 63 della legge 1° aprile 1981, n. 121. Anche in queste ultime circostanze, l’ulteriore presupposto per l’attribuzione del buono è la verificata impossibilità di recarsi presso la propria abitazione, a causa del ristretto margine di tempo disponibile.”

 

Per quanto esposto, appare evidente che:

  1. i “vigenti criteri e parametri di valutazione sinora adottatti per l’attribuzione del beneficio della mensa obbligatoria di servizio” devono essere uguali a quelli utilizzati per l’erogazione del buono pasto nelle sedi sprovviste di mensa, altrimenti si creerebbe una sperequazione;

  2. Hanno titolo, inoltre, a fruire del buono pasto i dipendenti che nell’intervallo di tempo breve a disposizione per la pausa che precede il rientro in ufficio siano tenuti a prestare servizio per … straordinario (emergente n.d.r.) ai sensi dell’art. 63 della legge 1° aprile 1981, n. 121.”

Se ne deduce, oggettivamente, che il dipendente utilizzatore del buono pasto o della mensa obbligatoria di servizio, nei casi un cui è obbligato a permanere in servizio in regime di straordinario emergente, deve utilizzare il beneficio “nell’intervallo di tempo breve a disposizione per la pausa che precede il rientro in ufficio”, che, notoriamente, è quantificata normalmente in 30 minuti.

Ipotesi secondo cui chi espleta straordinario emergente non possa fruire dello stacco di 30 minuti per consumare il pasto, sono relegate, chiaramente, ai soli casi di necessità e urgenza particolari nei quali è impossibile allontanarsi dal luogo di lavoro, come ad esempio l’espletamento dei rilievi di un incidente stradale per liberare la carreggiata oppure la fisica esecuzione di perquisizioni o arresti.

Per quanto indicato, non si comprende perché nell’ambito della verifica semestrale tenutasi in data 24 gennaio 2014, l’amministrazione abbia dichiarato che lo stacco di 30 minuti fra il turno di servizio e lo straordinario emergente sia una “problematica”, dato che proprio lo stacco è sancito oggettivamente dalla citata circolare ministeriale.

Per quanto esposto e per permettere il recupero psicofisico dei dipendenti, si diffidano le SS.VV. dal modificare il regime corrente di utilizzo dell’intervallo di tempo intercorrente fra il turno di servizio e lo straordinario emergente, nei casi in cui si fruisca del buono pasto o della mensa obbligatoria di servizio a carico dell’amministrazione.

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Oggi la Corte d'Appello di Ancona ha ribaltato la sentenza di primo grado per due dei quattro agenti della Polizia Stradale di Senigallia indagati nel 2008 per concussione, assolvendoli con formula piena perché il fatto non sussiste.

 

Il terzo agente, invece, è stato riconosciuto colpevole dalla Corte d'Appello, con pena ridotta rispetto al primo grado, mentre il quarto, che aveva optato per il rito ordinario, era stato condannato in precedenza.

 

A seguito della vicenda e in attesa della sentenza definitiva odierna gli Agenti erano stati prima trasferiti e poi, secondo la legge, sospesi dal servizio. Oggi, dopo le determinazioni dei giudici di secondo grado, chiederanno il reintegro nelle proprie funzioni.

 

Il Segretario Provinciale del Sap, Filippo Moschella, esprime vivo apprezzamento per la decisione della Magistratura, cui ci si è sempre affidati con piena fiducia, che ha inquadrato esattamente e con imparzialità tutto il castello accusatorio, ritenendolo infondato per i due assolti, il Sovrintendente Manlio Didimi e l'Assistente Luigi Faggiano.

 

 

Ancona, 23 gennaio 2014

 

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 

 

Ancona, 12 dicembre 2013

 

 

Oggetto: Impiego illegittimo degli Assistenti Capo nel ruolo di

                Caposquadra.

 

 

AL SIGNOR DIRIGENTE IL XIV REP. MOBILE DELLA POLIZIA DI STATO

 

SENIGALLIA

 

 

^^^^

        In data odierna si è diffusa la notizia circa il probabile impiego degli Assistenti Capo nel ruolo di Caposquadra, in considerazione della presunta intensificazione degli impieghi e della criticità organica dei sottufficiali.

 

La prospettata ipotesi appare irrealizzabile, considerato che l’amministrazione prevede ed espleta regolarmente corsi per acquisire la specializzazione di Caposquadra, corsi da cui sono esclusi gli appartenenti al ruolo degli Agenti e degli Assistenti.

 

Inoltre, la normativa vigente non prevede che Assistenti Capo possano gestire e coordinare contingenti di 10 unità.

 

Infine, c’è da considerare che presso il XIV Reparto Mobile della Polizia di Stato prestano servizio oltre 20 sottufficiali, appartenenti ai Ruoli dei Sovrintendenti e degli Ispettori, e che, in caso di impieghi intensivi, ne sono stati impiegati contemporaneamente sempre meno di 10 unità.

 

Per quanto esposto, si diffida codesta amministrazione dall’impiegare illegittimamente gli appartenenti al Ruolo degli Assistenti come Caposquadra.

 

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 

XIV REPARTO MOBILE

ADESSO BASTA!

 

Che sia difficile gestire la successione dei servizi fuori sede nessuno lo mette in dubbio, che il Dipartimento stia mettendo sotto pressione il XIV Reparto Mobile è sotto gli occhi di tutti, tanto che il Sap ha chiesto un incontro proprio al Ministero, per chiedere un impiego con le stesse percentuali di altri Reparti.


Ma oltre il numero elevato di impieghi provenienti da Roma, c'è anche il problema della ripartizione degli stessi all'interno del Reparto Mobile.

 

Ieri, Filippo Moschella e Giuseppe Belgiovine, nel corso di un incontro con il Dirigente, hanno focalizzato alcune circostanze poco convincenti.

 

Il ragionamento è semplice. Esistono due “aree omogenee”: Nucleo e Uffici di Amministrazione. Parliamo di aree omogenee, al cui interno le attività e i carichi di lavoro sono generalmente comparabili, esclusi sia l’Ufficio Servizi, che svolge un servizio giornaliero essenziale, sia il Corpo di Guardia, che effettua una turnazione continuativa e può concorrere solo occasionalmente e volontariamente nei servizi.

 

Ci siamo chiesti perché nelle aree omogenee, in particolar modo negli Uffici di Amministrazione, c'è chi ha fatto anche 100 servizi di O.P., chi ne ha fatti 10, chi anche meno!


Crediamo che se all'interno di ognuno dei settori omogenei e in un lasso di tempo adeguato, diciamo 6 mesi, non c'è un numero di impieghi procapite indicativamente comparabile ( esclusi i volontari, che possono continuare a esserlo), c'è qualcosa che va male!


Molte sono state le risposte ottenute: problemi personali, assenze legittime, impossibilità di sostituzione nell'ufficio e, soprattutto, presenza di “volontari parziali” (cioè coloro che sono volontari fino a quando gli piace il servizio e raggiungono le 55 ore, tanto poi per gli impieghi più rognosi ci sono gli altri...), ma nessuna replica ci ha convinto!

 

Gli otto chiedenti visita sulle quattro squadre per l'ultimo impiego a Roma della scorsa settimana, oppure i trenta malati di ieri, cui si aggiungono gli esentati, i miracolati, i sottufficiali anziani, i separati, chi sta in ferie, determinano 170 trattative ad personam giornaliere in cui si intrufolano i soliti “furbetti” e finisce sempre come la pubblicità della Banca Mediolanum, in cui “c'è sempre un impiego che gira intorno a te, caro collega corretto e onesto”.

 

Insomma, una lotta fra poveri in cui tutti guardano sempre i difetti altrui, ma non c'è mai nessuno che dice: siccome prendo l'indennità di reparto, devo uscire anch'io. Ecco perché il Sap, in mezzo all'indifferenza generale, ha detto ADESSO BASTA, e attende risposte chiare, non dai soliti filosofi ma dagli ordini di servizio giornalieri.


Se le modifiche non saranno sostanziali porteremo gli ordini di servizio a chi, fuori dall'amministrazione, potrà giudicare chi ha ragione e chi torto.


Senigallia, 13 dicembre 2013

 

La Segreteria Provinciale Sap

 

 

REPARTO MOBILE


Straordinario emergente eccedente anno 2012,

parte la richiesta SAP al Tar Marche

 

 

 

Per il Sap ogni promessa è sacra!


Come detto nelle scorse settimane, parte la richiesta al Tar Marche per recuperare tutto lo straordinario emergente eccedente le 55 ore del 2012, trattenuto illegittimamente dal ministero.


Siccome si tratta di somme determinate e certe, si chiederà al Tar l'emissione di un decreto ingiuntivo, con una procedura molto più veloce (solitamente della durata di qualche mese) rispetto al ricorso ordinario.


I colleghi interessati devono provvedere, entro il 20 dicembre 2013, a consegnare alla Segreteria Provinciale Sap:


  1. la copia della richiesta personale di quantificazione della somma;

  2. la risposta dell'amministrazione in originale;

  3. la delega per lo studio legale, con la fotocopia di un documento d’identità.

 

Si ribadisce che il costo della procedura legale è totalmente a carico della Segreteria Provinciale SAP, quindi i colleghi percepiranno l'intera somma spettante.


Ulteriori informazioni potranno essere chieste a Giuseppe BELGIOVINE, presso il Reparto Mobile, oppure al Segretario Provinciale Filippo Moschella (cell.3313695220).

 

Questo è Sap, il sindacato differente!

 

Ancona, 29 novembre 2013

 

La Segreteria Provinciale SAP

SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

Segreteria Regionale Marche

Indirizzo: Via Gervasoni 19 c/o Questura - 60129 - Ancona

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