Area Comunicati - Ancona

 

 

                     COMUNICATO STAMPA

 

 

Dagli ultimi fatti di cronaca accaduti a Jesi, si comprende chiaramente che la sicurezza pubblica, negli ultimi giorni, è stata messa a dura prova.

 

La rissa fra stranieri in fondo alle Scalette della Morte nei giorni scorsi e quella di ieri nella centrale Piazza della Repubblica, con il danneggiamento del Bar Centrale, seguite dall’ubriaco rumeno che dà in escandescenze al Pronto Soccorso, ferendo sanitari e poliziotti che cercavano di contenerlo, sono il risultato della mancata inclusione sociale di alcuni extracomunitari, che si ripercuote sulla collettività e rende le nostre città meno sicure.

 

Tocca poi agli angeli blu delle Volanti garantire la pubblica sicurezza, per 1300 euro al mese e con scarse dotazioni organiche e tutele normative, poiché non esistono ancora chiare regole d’ingaggio operative che proteggano gli operatori dal giudizio di chiunque. Senza considerare che tutti gli stranieri che hanno preso parte alla rissa e il rumeno, dopo l’arresto, sono stati immediatamente rimessi in libertà dalla Procura della Repubblica.

 

Tutto è affidato, quindi, alla professionalità degli agenti, che in alcuni casi non è sufficiente a tutelare la loro incolumità, dato che hanno riportato lesioni durante l’attività al nosocomio.

 

Ecco perché il Sindacato Autonomo di Polizia, nei giorni scorsi, ha distribuito anche a Jesi delle spy pen, con cui è possibile videofonoregistrare le fasi operative degli interventi, anche al fine di tutelare i cittadini.

 

Il Segretario Provinciale, Filippo Moschella, ritiene che più utile del Posto Fisso di Polizia presso l’ospedale, sia l’incremento dell’attività operativa del Commissariato, anche garantendo la continuità del servizio del Poliziotto di Quartiere, che, lavorando nelle zone a rischio della città, ha la possibilità di monitorare e bloccare sul nascere situazioni di disagio che portano ai fatti accaduti.

 

Invece il Questore Cecere, nella sua personale visione della sicurezza, si ostina a svilire, di fatto, questo utile servizio, previsto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della Prefettura, per mezzo della mancata assegnazione di un congruo numero di agenti al Commissariato P.S. di Jesi.

 

Ancona,  dicembre 2014

 

 

Il Segretario Provinciale Sap

Filippo Moschella

 

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

 

 

Ascoli Piceno, 22 novembre 2014

 

 

 

Oggetto: Trasmissione comunicato sindacale per presunte disfunzioni

                mensa.

- Richiesta dati sul servizio vitto.

 

 

                 AL SIGNOR QUESTORE                                        S E D E

 

 

 

 ^^^^^

      Il Sap, in data 04 novembre 2014, ha divulgato l'allegato comunicato sindacale, inerente un disservizio della mensa della Questura.

 

       In particolare, è stato fornito al personale della Questura e a un contingente del Reparto Mobile di Senigallia del pane scaduto, disfunzione che si aggiunge alle altre segnalate in precedenza.

 

          In data 20 novembre, il Sig. Capo di Gabinetto ha comunicato per le vie brevi, al Segretario Provinciale Sap di Ascoli Piceno, che “è tutto a posto”, tanto che ha precisato di aver contattato anche il Vice Dirigente del XIV Reparto Mobile di Senigallia.

 

         Rammaricati per non aver avuto lo stesso trattamento del Vice Dirigente del Reparto Mobile, segno evidente che l'Amministrazione non intende dialogare con il sindacato, si chiedono i seguenti documenti, ai sensi della Legge 241/90, in qualità di associazione sindacale portatrice di interessi diffusi:

 

1) copia della relazione di accertamento della qualità del pane, a seguito della segnalazione Sap del 04 novembre 2014 e di eventuali segnalazioni/relazioni del personale;

 

2) copia delle relazioni relative ai controlli effettuati, nel 2013 e nel 2014, dal locale Ufficio Sanitario, in merito alla qualità dei cibi, alla loro conservazione e alla manipolazione;

 

3) copia delle relazioni inerenti le verifiche periodiche degli anni 2013 e 2014, inerenti la qualità dei cibi e la loro varietà, così come prescritto dal contratto di somministrazione stipulato fra il Dipartimento della P.S. e la ditta che eroga il servizio mensa.

 

La richiesta è motivata dalla necessità di verificare l'opportunità di effettuare un'azione legale.

 

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Le Segreterie Provinciali S.A.P. Ancona - Ascoli Piceno

 

 

XIV REPARTO MOBILE

STADIO PERUGIA: dopo l'azione del Sap,

approvato progetto di adeguamento della recinzione

 

 Domani si terrà la partita di calcio ad altissimo rischio Perugia-Ternana e, come ogni anno, la nostra Segreteria Provinciale è già in attività per sollecitare l'amministrazione a predisporre tutte le possibili tutele per tutti i colleghi.

 

Ancora è vivo il ricordo di quanto avvenuto il 24 novembre 2013, quando centinaia di facinorosi della tifoseria locale raggiunsero indisturbati il parcheggio della tifoseria ospite, attaccando anche il contingente del Reparto Mobile di Senigallia trovatosi in nettissima inferiorità numerica, tanto che ben sei colleghi rimasero feriti negli scontri.

 

A seguito di questi fatti il Sap di Perugia ripropose il tema della sicurezza dello Stadio Curi al Questore, al Prefetto e al Sindaco, chiedendo l'installazione di idonee protezioni per impedire la libera circolazione delle tifoserie.

 

Per domani il Questore ha riferito di aver predisposto delle nuove misure di sicurezza, a tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza degli operatori, annunciando che è stato appena approvato il progetto definitivo, richiesto anche dal Sap, di adeguamento delle recinzioni dello stadio, con l'assenso dello stesso Questore, del Prefetto e del Sindaco.

 

L'opera verrà realizzata nel più breve tempo possibile, dopo l'appostamento delle relative risorse da parte del Comune di Perugia.

 

Questi sono i risultati tangibili del Sap!

 

 

Ancona, 21 novembre 2014

 

 

La Segreteria Provinciale Sap

 

 

Ancona,18 novembre 2014

 

 

Oggetto: Corresponsione dell'indennità di missione al personale

                del Settore Operativo inviato in servizio fuori sede.

 

 

 AL SIGNOR DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO POLFER             SEDE

 

 

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Il personale del Settore Operativo, da tempo, viene inviato, con formale disposizione scritta, in servizio fuori sede automontato per il controllo delle Stazioni.

 

Per detto servizio, svolto sempre a oltre 10 Km dal comune in cui è ubicata la sede di servizio, non viene corrisposta l'indennità di missione fuori sede, così come avviene, ad esempio, per il personale del Posto Polfer di Falconara, quando espleta attività di servizio a Ancona.

 

Per quanto esposto, si chiede di voler corrispondere l'indennità a tutto il personale interessato, sia per i servizi fuori sede futuri, sia per quelli espletati nell'ultimo quinquennio, a far data dalla presente richiesta.

 

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 

 

Ancona, 15 novembre 2014

 

 

Oggetto: Servizio di O.P. a Rimini del 14 novembre 2014.

 

 

 AL SIGNOR DIRIGENTE DEL XIV REPARTO MOBILE          SENIGALLIA

 

  ALLA SEGRETERIA GENERALE SAP                                       ROMA

 

^^^^

Ieri, in occasione della manifestazione organizzata dai locali centri sociali, è stato espletato un servizio di O.P. a Rimini, cui ha partecipato una squadra del XIV Reparto Mobile, posta, con altri colleghi, in Corso D’Augusto, per impedire il passaggio non autorizzato dei manifestanti.

 

Poco prima dell’arrivo dei partecipanti alla manifestazione, il Primo Dirigente responsabile del servizio avrebbe ordinato di evitare l’utilizzo degli sfollagente, lasciandoli agganciati al cinturone, e qualsiasi forma di reazione.

 

I partecipanti al corteo, alla vista del citato personale in divisa, hanno deviato dal percorso prestabilito e preteso di passare in Corso D’Augusto. Nel frangente sono entrati a contatto fisico con gli operatori, esercitando una forte pressione per rompere il cordone di sbarramento.

 

Fortunatamente l’azione fisica passiva di contenimento è riuscita a bloccare i due tentativi di sfondamento, condotti con calci e offese di ogni genere, conclusisi con un fitto lancio di uova, che hanno colpito gli operatori.

 

Per quanto esposto, considerato poco ortodosso e singolare impiego del Reparto Mobile come “muro umano”, che ha creato un pericolo sproporzionato, prolungato e reale per gli operatori, i quali hanno rischiato, per ben due volte, di essere sopraffatti e schiacciati dalla folla di manifestanti, poiché hanno operato, come sempre, in condizioni d’inferiorità numerica, si chiede un urgente incontro con la S.V., per la tutela di tutti gli operatori di polizia.

 

La Segreteria Generale è pregata di effettuare un’apposita segnalazione al Dipartimento della P. S., anche per la predisposizione di chiare regole operative.

 

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Rimini 14.11.2013

 

QUESTA ORGANIZZAZIONE SINDACALE, LA PIU’ RAPPRESENTATIVA DEI SINDACATI AUTONOMI DELLA POLIZIA DI STATO NON CI STA A QUANTO ACCADUTO DURANTE IL SERVIZIO DI ORDINE PUBBLICO NELLA GIORNATA ODIERNA ED INTENDE MANIFESTARE TUTTA IL PROPRIO DISSENSO SU QUANTO ACCADUTO

 

LA MANIFESTAZIONE, ORGANIZZATA DAL PAZ, ASSOCIAZIONE SENZA LAVORO E COBAS ERA IMPEGNATA A MANIFESTARE IL PROPRIO DISSENSO CONTRO IL GOVERNO E SI SNODAVA SUL CENTRO DI RIMINI.

 

PER TALE SERVIZIO OLTRE AL PERSONALE DELLA QUESTURA DI RIMINI ERA STATO COMANDATO ANCHE IL 14° REPARTO MOBILE DI SENIGALLIA.


NONOSTANTE IL SERVIZIO FOSSE BEN CONTROLLATO, PER IL NON ECCESSIVO NUMERO DEI PARTECIPANTI, VI SONO STATI LANCI DI UOVA MARCE VERSO I POLIZIOTTI, I QUALI NON AVEVANO DATO ALCUN SEGNO DI VOLER IN QUANCHE MODO INTERRONPERE O BLOCCARE PARZIALMENTE LA MANIFESTAZIONE.

 

I POLIZIOTTI SI SONO VISTI SCAGLIARE ADDOSSO DECINE E DECINE DI UOVA MARCE SENZA CHE QUESTI POTESSERO REAGIRE A TALE AZIONE.

 

IL SAP INVECE NON CI STA AFFERMA IL SEGRETARIO PROINCIALE TIZIANO SCARPELLINI NON POSSIAMO FUNGERE DA CUSCINETTO CON LE PARTI SOCIALI CHE MANIFESTANO CONTRO IL GOVERNO, RITENIAMO INACETTABILE SIA IL COMPORTAMENTO DEI MANIFESTANTI CHE LE DISPOSIZIONI IMPARTITE AL PERSONALE DI POLIZA COSTRETTO A PRENDERSI UOVA MARCE IN FACCIA SENZA REAGIRE.

 

DIVISE SPORCHE IMBRATTATE DA TESTA A PIEDI CHE RAPPORESENTANO LO STATO DI DEBOLEZZA IN CUI LE FORZE DELL’ORDINE SONO COSTRETTE OGNI GIORNO A SUBIRE E LAVORARE.


RITENIAMO CHE LA POLIZIA DI UN PAESE CIVILE E DEMOCRATICO NON DEBBA DIFENDERE DA SOLA, MA AVERE LA TUTELA DELLO STATO, DELL’ORDINAMENTO E DELLE ISTITUZIONI RAPPRESENTATIVE, MA PURTROPPO ALLO STATO ATTUALE C’E’ LA PERCEZIONE DA PARTE DEGLI OPERATORI DI ESSERE ABBONDANATI DA UN SISTEMA CHE NON RIESCE A GARANTIRE LA SICUREZZA NECESSARIA.


OLTRE A QUESTO SI AGGIUNGE L’ARRETRATEZZA NELLA DOTAZIONE DEI MEZZI ( UFFICI, AUTO, COMPUTER, TESTI DI LEGGI, ARMI, MUNIZIONI, ADDESTRAMENTO ED ALTRO) E LE LACUNE INCREDIBILI NELLA FORMAZIONE E NELL’AGGIORNAMENTO COSTITUISCONO POI LE PRINCIPALI CAUSE DELL’ENDEMICA DEBOLEZZA CUI SONO INVOLONTARIAMENTE CONDANNATE LE FORZE DI POLIZIA.

 

CI SENTIAMO SEMPRE PIU’ SOLI CONCLUDE IL SEGRETARIO PROVINCIALE ABBANDONATI DALLO STATO E DALLE ISTITUZIONI. SPERIAMO IN NUOVE NORME E DI NUOVI MEZZI DI COERCIZIONE PER FRONTEGGIARE SITUAZIONI CHE NON APPARTENGONO AD UN PAESE CIVILE COME IL NOSTRO.

 

 

LA SEGRETERIA PROVINCIALE S.A.P.

 

 

 

P O L F E R

POSITIVO IL PRIMO INCONTRO FRA SAP E DIRIGENTE

 

 

Si è svolto nella mattinata odierna l'incontro fra il Segretario Provinciale Sap e il Dirigente del Compartimento Polfer, appena insediatosi.

 

Il primo colloquio, tenutosi in un clima cordiale, è servito per la presentazione del sindacato autonomo e delle iniziative sindacali relative alla Polfer, compresa l'avversione al piano temporaneo di riorganizzazione del Settore Operativo, che, come scritto nei giorni scorsi nella lettera aperta, ha determinato un ulteriore scollamento fra operatori e dirigenza.

 

La Dott.ssa Mirabile, giustamente, ha chiesto del tempo per valutare ogni aspetto dell'organizzazione del Compartimento Polfer, prima di adottare le determinazioni ritenute opportune e, se possibile, prendere in esame eventuali richieste di trasferimento fra le squadre del Settore Operativo, come auspicato dal Sap.


Inoltre, sarà disponibile al dialogo con tutti, allo scopo di individuare le migliori soluzioni per la serenità di tutto il personale.

 

Il Sap ritiene positivo l'approccio pragmatico della Dirigente, soprattutto se si tradurrà in provvedimenti volti al benessere dei colleghi e all'efficienza dell'azione di polizia.

 

Il Sap, nell'augurare un cordiale buon lavoro all'alto funzionario, ha precisato che, come sempre, valuterà ogni provvedimento nel momento in cui sarà attuato.

 

Ancona, 04 novembre 2014

 

 

La Segreteria Provinciale Sap

 

 

LA BATTAGLIA DEL PANE SCADUTO


Questura Ascoli: ai colleghi di Ascoli e del Reparto di Senigallia danno pane scaduto

 

 

Quando, nel mese di marzo 2014, il Sap ha condotto e vinto la solitaria “Battaglia del pane”, perchè la spesa per il pasto doveva aumentare da 3,10 euro a 4,50 (+45%), ci aspettavamo una reazione dell'amministrazione.

 

Ma sinceramente non avevamo previsto ciò che è successo a Ascoli domenica 2 novembre, quando, per pranzo e cena, al contingente del Reparto Mobile di Senigallia e a circa trenta colleghi della Questura, la mensa avrebbe somministrato del pane scaduto.

 

E' come se la ditta si fosse adeguata al mancato aumento dell'importo risparmiando sul pane...

 

Non solo. Pare che, nel frangente, siano stati avvisati i vertici della Questura, che, al posto d'intervenire immediatamente tramite l'Ufficio Sanitario e togliere il pane scaduto, avrebbero disposto di fare la classica relazione di servizio!

 

A tal punto ci chiediamo se non sia meglio chiudere la mensa della Questura di Ascoli Piceno, com'è accaduto in altri capoluoghi, dato che l'inidoneità del servizio vitto, come accaduto anche il 30 marzo 2014 in occasione dell'O.P. per la partita Ascoli -Perugia, è ormai sotto gli occhi di tutti.

 

Il Sap segnalerà la questione ai vertici del Dipartimento della P.S., con la speranza che non siano scaduti anche loro...

 

 

4 novembre 2014

 

                           Le Segreterie Provinciali Sap - Ancona Ascoli Piceno -

 

 

Ancona, 24 ottobre 2014

 

Oggetto: Impiego del personale addetto ai servizi di Polizia Scientifica.

                - Commissariato P.S. di Osimo.

 

 

                  AL MINISTERO DELL’INTERNO ROMA

                  DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

                  UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

                   (Tramite la Segreteria Generale Sap)

 

    AL SIGNOR QUESTORE                                                                                           S E D E

 

    AL SIG. DIRIGENTE IL GABINETTO INTERREGIONALE DI POLIZIA SCIENTIFICA   S E D E

 

 

^^^^

       Con la nota del 3 settembre 2012, di pari oggetto, il Sap ha espresso dubbi circa l’impiego del personale addetto al servizio di Polizia Scientifica del Commissariato P.S. di Osimo, inserito nel Settore Anticrimine.

 

In particolare, si è chiesto se detto personale debba espletare esclusivamente servizio di Polizia Scientifica, ovvero possa essere impiegato, saltuariamente e, se necessario, anche in altre attività istituzionali, sia del Settore Anticrimine, come ad esempio indagini di P.G. con trattazione di fascicoli, appostamenti e pedinamenti senza l’impiego di strumentazione tecnica; sia di altri settori, come ad esempio servizi di O.P. in divisa e senza strumentazione tecnica, servizi di Volante e addetto alla Sala Operativa in divisa, ricezione denunce, ecc.

 

Nonostante il Questore di Ancona, con la nota Cat. A4 del 09 gennaio 2013, abbia precisato che “sarà comunque cura dello scrivente sensibilizzare i Dirigenti dei Commissariati affinché il personale addetto al servizio di Polizia Scientifica sia impiegato in altri servizi solo in caso di effettiva necessità”, nel Commissariato P.S. di Osimo alcuni dipendenti addetti al Servizio di Polizia Scientifica continuano a essere impiegati prevalentemente in altre attività istituzionali, tanto che un dipendente, appartenente al Ruolo degli Ispettori, dagli ordini di servizio è responsabile del Settore Anticrimine, con presumibile segnalazione della funzione all’A.G. competente.

 

In data 17 ottobre 2013, il Sap si è lamentato circa l’impiego anomalo del personale addetto al Servizio di Polizia Scientifica e, con la risposta Cat.A4 del 07 novembre 2013, il Questore di Ancona ha assicurato: “un nuovo tempestivo intervento del Vicario affinché tutti i Dirigenti del Commissariato … si adoperino affinché il personale addetto ai servizi di Polizia Scientifica sia impiegato in altri servizi solo in caso di assoluta necessità.”

 

Nonostante la risposta formale, nulla è cambiato, quindi in data 03 febbraio 2014 la Segreteria Generale Sap, sollecitata da questa Segreteria Provinciale, ha interessato l’Ufficio per le Relazioni Sindacali, che, con nota 557.RS.39.3.B557.RS.39.3.B .1865 dell’11 giugno 2014, ha scritto: “… la Questura di Ancona ha riferito che presso il Commissariato P.S. di Osimo risultano in servizio tre dipendenti in possesso della specifica specializzazione di cui all’oggetto (di polizia scientifica n.d.r.). I predetti dipendenti pur espletando, di norma, incarichi relativi alla specializzazione, in considerazione delle ridotte esigenze locali, coadiuvano altro personale in compiti di Polizia Giudiziaria”.

 

L’organico della Polizia Scientifica di Osimo consta di tre unità, in luogo di due, perché il Questore di Ancona, con atto autonomo, ha trasferito il terzo elemento, nonostante le “ridotte esigenze locali”. Inoltre, come si può verificare dagli ordini di servizio e dagli atti d’ufficio, uno dei tre dipendenti della Scientifica è responsabile del Settore Anticrimine, quindi, non solo, di norma, espleta attività di polizia giudiziaria, ma, essendo un Ispettore, è lui a essere coadiuvato nell’attività primaria di P.G., non l’incontrario.

 

Considerato il disinteresse dell’amministrazione per la segnalazione sindacale, che attua, di fatto, un'attività antisindacale, si chiede:

 

1) al Sig. Questore di Ancona, d’intervenire immediatamente per eliminare detta illegittimità, anche al fine di evitare inutili contenziosi giurisdizionali dall’esito scontato;

 

2) al Sig. Dirigente il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, di informare il proprio Servizio, affinché il personale funzionalmente dipendente sia impiegato esclusivamente in attività pertinenti alla polizia scientifica, come prescritto dalle vigenti disposizioni;

 

3) alla Segreteria Generale Sap, di chiedere un chiaro intervento dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, affinché venga risolta immediatamente la questione.

 

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

 

Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

SAP - Sindacato Autonomo di Polizia

Segreteria Regionale Marche

Indirizzo: Via Gervasoni 19 c/o Questura - 60129 - Ancona

Tel. e  Fax 07155241

email: marche@sap-nazionale.org

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