VERIFICA SULL’ATTUAZIONE DEGLI ACCORDI DECENTRATI, EX ART.5 A.N.Q. PERIODO 1° GENNAIO-GIUGNO 2011 |
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| Venerdì 21 Ottobre 2011 |
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VERIFICA SULL’ATTUAZIONE DEGLI ACCORDI DECENTRATI, EX ART.5 A.N.Q. PERIODO 1° GENNAIO-30 GIUGNO 2011
RIUNIONE DEL 13 OTTOBRE 2011
Il SAP, pur avendo rilevato che vi sono state delle criticità nell’attuazione degli accordi decentrati, verosimilmente dovute alla complessa applicazione di norme e istituti dell’A.N.Q., per questo incontro ha ritenuto maggiormente proficuo espletare una panoramica generale sullo stato di attuazione degli accordi medesimi.
COMMISSIONI PARITETICHE
In via preliminare, si segnala che il meccanismo instaurato fino a oggi dal presidente prevede la presentazione delle problematiche e, nel caso in cui non sia possibile esaurire la discussione, il rinvio alla seduta successiva, dopo sei mesi.
Si ritiene che tale singolare procedura svilisca la ratio della norma costitutiva delle commissioni paritetiche, quindi, per il SAP dette commissioni devono lavorare fin quando è stata esaurita la trattazione degli argomenti proposti, così come avviene per la verifica semestrale dell’A.N.Q., che prevede, all’art. 5 comma 5, un ulteriore momento di confronto fra amministrazione e organizzazioni sindacali a seguito di eventuali discrasie emerse.
Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure adottate dall’amministrazione, nel termine fissato dall’art. 5 comma 5 A.N.Q.
CRITERI APPLICATIVI RELATIVI ALLA FORMAZIONE E ALL’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE, EX ART. 4 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Il costante sviluppo normativo e metodologico dell’attività di polizia impone una particolare attenzione per la formazione e l’aggiornamento professionale, cui partecipano le rappresentanze del personale nell’apposita commissione paritetica, anche al fine di migliorare costantemente il servizio offerto.
Al riguardo si tenga presente che all’art. 4 comma 2 dell’Accordo decentrato sottoscritto l’11 giugno 2010 è stato concordato che “… l’amministrazione darà puntuale seguito alle indicazioni dell’apposita commissione provinciale…”.
Dai dati in possesso emerge che non tutto il personale ha partecipato al programma completo di formazione previsto dalla normativa, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per l’addestramento al tiro e alle tecniche operative, con particolare riferimento all’Ordine Pubblico. Già segnalato dal SAP nell’ultima seduta della commissione paritetica e della precedente verifica semestrale, tenutasi in data 3 marzo 2011.
Al riguardo, si chiede di conoscere quale sia il programma per il recupero di dette giornate, relative all’anno 2010, e, nel caso in cui sia partito, il suo stato di attuazione. Nonché se sia stato separato il programma di recupero per l’aggiornamento professionale da quello per l’addestramento al tiro, da quello, infine, per le tecniche operative.
Si richiede, altresì, se sia stato previsto un aggiornamento diversificato per il ruoli intermedi e direttivo.
Si chiede, inoltre, l’immediata convocazione della commissione per la discussione delle problematiche sopra segnalate, commissione che dovrebbe avere sempre a disposizione i dati relativi alla partecipazione all’aggiornamento professionale, alle esercitazioni di tiro e alle tecniche operative, divisi per ufficio.
Per quanto esposto, si prega di informare questa segreteria delle misure adottate nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
CRITERI PER LA VERIFICA DELLA QUALITA’ E SALUBRITA’ DEI SERVIZI DI MENSA E DEGLI SPACCI, EX ART. 5 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Si chiede all’amministrazione lo stato delle proposte presentate in sede di commissione, nonché se la frequenza dei controlli del locale Ufficio Sanitario sia conforme a quanto stabilito dall’art. 5 comma 4 degli accordi decentrati, cioè almeno 12 all’anno. Al riguardo si chiede l’esito dei controlli e la trasmissione della relativa documentazione.
Si chiedono notizie, altresì, del registro per le segnalazioni che dovrebbe essere posto nelle mense.
Per quanto esposto, si prega di informare questa segreteria nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
PROTEZIONE SOCIALE E BENESSERE DEL PERSONALE, EX ART. 6 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Si chiede l’immediata convocazione della commissione paritetica per discutere circa il piano di ripartizione degli abiti civili, al fine di apportare eventuali migliorie, anche in merito ad alcune criticità dovute al mancato ritiro del vestiario o alla mancata segnalazione di personale.
Si chiede se per il corrente anno sia stata individuata la ditta e se sono stati determinati gli importi pro capite e il numero degli aventi diritto.
In ordine agli alloggi collettivi e individuali di servizio le risposte dell’amministrazione non sono state ritenute esaustive, quindi il SAP si riserva di presentare le dovute osservazioni nel corso del prossimo incontro della commissione paritetica.
Infatti, i criteri esposti nell’ultima riunione, cioè distanza chilometrica, indisponibilità di una sistemazione alloggiativa nel capoluogo e nei comuni limitrofi, particolari situazioni personali e familiari e nuove assegnazioni di personale, sono ritenuti così generici e discrezionali che hanno portato a palesi discrasie, tanto che, ad esempio, a una collega di Jesi è stato negato il beneficio, mentre è stato concesso a un altro dipendente che risiede più vicino e lavora nello stesso ufficio!
Inoltre, si chiedono notizie circa la temporaneità della concessione, che, per quanto segnalato, è di soli tre mesi. Con aumento ingiustificato degli adempimenti burocratici e di eventuali errori.
Al riguardo, si chiede all’amministrazione:
A) di emanare dei criteri chiari e, per quanto possibile, oggettivi;
B) di prolungare il periodo di concessione a un anno, obbligando gli interessati a segnalare eventuali modifiche dei requisiti.
C) di presentare anche la situazione alloggiativa degli altri Uffici o Reparti della provincia e i criteri di concessione dei posti letto e degli alloggi di servizio.
In ordine agli altri argomenti proposti dal SAP nella commissione, ancora si attendono risposte circa l’utilizzo degli anfibi nei servizi operativi, l’assegnazione di mobilio ai Sostituti Commissari e la messa in fuori uso del materiale inutilizzato al fine di migliorare la salubrità dei locali.
Sempre in ordine alla citata commissione, si chiedono informazioni circa il referente che avrà cura di veicolare notizie tramite la mailing-list per la divulgazione delle notizie e, se partita, il numero di coloro che hanno aderito all’iniziativa.
Per quanto esposto, si chiede di convocare immediatamente la commissione paritetica, comunicando la relativa data nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
MISURE DIRETTE A FAVORIRE PARI OPPORTUNITA’ NEL LAVORO
E NELLO SVILUPPO PROFESSIONALE, EX ART. 7 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Si chiede l’acquisizione di quanto previsto dall’art. 7 comma 2, cioè dello schema, riferito all’organigramma di ogni ufficio, recante i dati inerenti il genere, le mansioni e le fasce orarie nelle quali sono impegnati gli operatori dipendenti di ogni ufficio di polizia della provincia.
In merito al questionario distribuito ai colleghi, si rinvia alla prossima seduta della commissione paritetica.
CRITERI PER L’ESAME DELLE ISTANZE INOLTRATE DAL PERSONALE AI SENSI
DELL’ART.12, COMMA 1 DELL’ANQ, EX ART. 8 DELL’ACCORDO DECENTRATO
E’ orami stato chiarito dal Dipartimento, così come già evidenziato dal SAP, che l’esenzione in trattazione spetta a tutto il personale, quindi anche a coloro che espletano turni di servizio non continuativi.
Al riguardo, si chiede il numero aggiornato delle istanze accolte e il numero di eventuali revoche, al fine di stabilire se il primo numero rientra nei parametri previsti dal punto 1 dell’art. 8 dell’Accordo decentrato.
Si chiede se l’amministrazione ha effettuato tutte le comunicazioni trimestrali del numero delle istanze inoltrate e di quelle accolte, prevista dall’art. 8 punto 7 dell’Accordo decentrato.
Si prega di informare questa segreteria nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
ORARIO DI SERVIZIO, EX ART. 9 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Considerato che l’Accordo decentrato sottoscritto contiene all’allegato “A” gli orari di servizio della Questura, si è notata una generale concessione temporanea “ad personam” di articolazioni orarie non indicate nel medesimo allegato, con l’applicazione di pesi non previsti specificamente dall’A.N.Q.
Ad esempio, è stata concessa l’articolazione in 5 turni settimanali ai dipendenti dell’Ufficio Personale, dopo svariati mesi dalla richiesta, con il vincolo della presenza nella giornata di sabato a settimane alterne. In tal caso, a parere del SAP, non vi è stato alcun contemperamento delle esigenze personali con quelle di servizio, dato che sono state tenute in considerazione solo le seconde, per motivi oscuri. Infatti, chi è presente il sabato manca durante la settimana, quando è maggiormente necessaria la presenza di operatori.
Per quanto esposto, si chiede all’amministrazione, anche alla luce dell’esperienza acquisita, di sanare le citate discrasie e violazioni, valutando la possibilità di introdurre sia l’articolazione in sei turni settimanali, sia quella con 5 turni settimanali, con o senza rientri, almeno per il personale dei settori non operativi. In quest’ultimo caso sarà necessaria la convocazione dell’apposito incontro per l’approvazione.
Lo stacco fra due turni di servizio, dopo la produzione di idonea documentazione e la ferma presa di posizione del SAP, è stato ridotto a 8 ore in modo verbale dal Signor Questore. Tale stacco è attualmente applicato per il personale di tutta la provincia.
In ordine all’orario di servizio del personale addetto ai turni non continuativi, si è notato generalmente che, per garantire i turni di Volante della Questura, meno spesso, e dei Commissariati Distaccati, con regolarità, il personale è stato impiegato in turni continuativi senza tenere in alcuna considerazione l’art.9 comma 6 dell’ANQ, il quale “nei casi in cui il personale impiegato stabilmente nei servizi non continuativi debba essere impiegato, per particolari e improrogabili esigenze di servizio, in servizi continuativi ovvero in servizi di ordine pubblico”, stabilisce i relativi criteri.
Dalla lettura della norma si deve escludere, chiaramente, la normalità dovuta a carenze di personale.
Se l’organico di alcuni commissariati non permette l’espletamento del turno in quinta regolare è necessario che l’amministrazione dia delle risposte chiare e certe, abbandonando eventuali disposizioni verbali atte a mantenere tutti i turni di Volante senza dare alcuna soluzione.
E’ modesto parere di questa O.S. che i turni in quinta regolari di Volante e Sala Operativa non possano essere espletati negli uffici distaccati che non abbiano un organico di settore di almeno 20 unità, cioè quattro per turno; per la Questura, invece, di 50 unità, dieci per turno, anche allo scopo di permettere la fruizione delle assenze previste dalla normativa, come congedi ordinari, recuperi riposi, permessi legge ecc. e di fronteggiare eventuali assenze per congedi straordinari, sempre più frequenti a causa dell’innalzamento dell’età media degli operatori per la carenza di ricambio.
Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure che si intendono adottare, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 ANQ.
TURNI IN DEROGA,
EX ART.10 DELL’Accordo Decentrato
Si veda quanto esposto nella parte relativa agli orari si servizio.
In merito alla proroga del turno 20/02 si rimanda la trattazione nella relativa riunione.
ISTITUTO DELLO STRAORDINARIO PROGRAMMATO,
EX ART. 13 DELL’ACCORDO DECENTRATO
Il SAP prende atto delle informazioni preventive trimestrali, ponendo l’accento su quella del Commissariato P.S. di Osimo, il cui dirigente ha dato una risposta concreta alla carenza di personale addetto ai turni continuativi per il controllo del territorio, destinando il 100% dello straordinario programmato a detto settore, considerata anche la presenza di un’aliquota del 21% di straordinario emergente da destinare alle altre necessità istituzionali.
Detta esperienza avalla anche quanto affermato da sempre dal SAP in merito allo straordinario, cioè che gran parte dei servizi di polizia sono programmabili in anticipo.
Alla luce dell’esperienza maturata da detto Commissariato, si chiede se l’amministrazione ritenga opportuno estendere l’esperienza ad altri uffici.
Su tale argomento di resta in attesa di conoscere le misure che si intendono adottare, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 ANQ.
ISTITUTI DELLA REPERIBILITA’ E DEI CAMBI TURNO, EX ART. 14 DELL’ACCORDO DECENTRATO
In merito ai cambi turno, si chiede che l’amministrazione emani direttive per evitare l’utilizzo di motivazioni generiche come ad esempio “esigenze di servizio”, (che contrastano con l’art. 11 comma 2 lettera b) A.N.Q. il quale stabilisce che il cambio turno può essere disposto “d’ufficio per particolari e motivate esigenze di servizio”) e non permettono alcun controllo sindacale previsto dal comma 7 del medesimo articolo e dall’art. 19 comma 3 dell’A.N.Q.
Su tale argomento di resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
L’istituto della reperibilità è stato trattato nell’apposita riunione.
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA, EX ART. 15 DELL’ACCORDO DECENTRATO
In materia di sicurezza dei luoghi di lavoro si chiede: 1) Se sono state verificate le altezze minime degli uffici della Questura e dei Commissariati Distaccati, stabilire se raggiungono il requisito minimo previsto per l’agibilità di mt. 2,70 ovvero esistano deroghe.
2) Se gli uffici della Questura, in particolare quelli situati al piano terreno, sono adeguati al numero di agenti che vi operano, anche in relazione a eventuali assegnazioni di personale e attrezzatura elettronica.
3) Quali misure siano state adottate per la modifica delle porte delle vie di fuga, in caso di assenza del maniglione antipanico e, in caso di carenza economica, quali disposizioni siano state emanate per limitare al minimo i rischi durante l’attività lavorativa;
4) Quali misure sono state adottate per l’installazione delle porte tagliafuoco R.E.I. nei vani scala, archivio ecc. e, in caso di carenza economica, quali disposizioni siano state emanate per limitare al minimo i rischi durante l’attività lavorativa;
5) Di stabilire la data della prossima riunione periodica prevista dalla normativa vigente, che contenga nell’o.d.g. anche l’accesso nei quattro Commissariati Distaccati, nonché nella sede dei Distaccamento Cinofili e Nucleo Artificieri, al fine di valutare compiutamente il documento di valutazione dei rischi.
Su tali argomenti si resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
COMMISSARIATI DISTACCATI DI P.S.
Alcune importanti questioni relative ai Commissariati sono state trattate nel corso della presente relazione.
In ordine all’art. 25, comma 2, lettera f) del Decreto Legislativo 18 giugno 2002 nr. 161, inerente i “provvedimenti di massima riguardanti l’organizzazione degli uffici e l’organizzazione del lavoro”, si fa presente che nel periodo di riferimento vi è stata la costituzione degli U.C.T. presso i Commissariati Distaccati, con particolari mansioni e finalità.
In merito, si chiede perché presso i Commissariati di Osimo e Senigallia sia stato inglobato negli U.C.T. l’Ufficio Denunce, mediante il decreto costitutivo, come previsto dalle disposizioni ministeriali, mentre nei Commissariati di Jesi e Fabriano detto Ufficio non è stato inserito.
Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.
Il Segretario Provinciale Filippo Moschella |
SAP - Sindacato Autonomo di Polizia
Segreteria Regionale Marche
Indirizzo: Via Gervasoni 19 c/o Questura - 60129 - Ancona