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IL SAP AL QUESTORE: TUTELA DEI TURNISTI DELLE VOLANTI - RIMODULAZIONE CIRC. ACCOMPAGNAMENTI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Gennaio 2012

 

 

IL SAP AL QUESTORE:  TUTELA DEI TURNISTI DELLE VOLANTI E RIMODULAZIONE DELLA CIRCOLARE SUGLI ACCOMPAGNAMENTI


Ieri il SAP ha incontrato il Questore per rappresentare lo stato di disagio dei colleghi degli uffici e dei turnisti delle Volanti della provincia che diminuiscono a vista d’occhio.


In Questura, ma anche nei Commissariati, quando diventeranno efficaci i trasferimenti e i pensionamenti, saranno prorogate giustamente le aggregazioni e partiranno i vincitori di concorso (cui vanno i nostri auguri), i turni saranno composti da un numero insufficiente di colleghi e le sostituzioni con personale degli uffici diventeranno frequentissime, consuetudine, questa, censurata dal SAP nelle ultime due verifiche semestrali perché vietata dall’art. 9 comma 6 dell’ANQ.

 

Ma non è certamente solo una questione normativa, perché aumenteranno i rischi sia per i turnisti sia per i sostituti saltuari, dato che quest’ultimi, esplicando altre attività, in gran parte sconoscono metodologie d’intervento, i nomi delle strade, i luoghi e i locali pubblici a maggiore rischio, la pericolosità dei pregiudicati recidivi, gli obiettivi sensibili ecc.

 

Per il SAP, le Volanti devono essere indipendenti, con almeno 10 unità effettive per turno, allo scopo di evitare le sostituzioni, in prima battuta con il personale dell’Ufficio P.G.S.P., addetto anche agli altri servizi d’istituto.

 

Contemporaneamente è stato chiesto al Questore di rimodulare la recente circolare sugli accompagnamenti, primo timido passo verso una programmazione oggettiva, ricomprendendo tutti i colleghi e tenendo conto del personale effettivo di ogni ufficio, al netto di eventuali esenzioni imposte dalla normativa. Tenendo conto dell’impiego esclusivo di personale femminile, anche a tutela del pudore dei trasportati.

 

Per il SAP, anche tutti gli altri servizi d’istituto dovranno essere effettuati a rotazione oggettiva e pubblica, tenendo conto del personale effettivo di ogni settore. Inoltre, è stato proposto al Questore di costituire un elenco di personale volontario per l’impiego prioritario in detti impieghi.

 

Il Questore, conscio della carenza di personale, ha ribadito di aver già risolto la questione dell’impiego esclusivo del personale femminile, precisando che interverrà per cercare di ripianare le evidenti carenze delle Volanti, ripartendo  equamente e oggettivamente le necessità d’istituto su tutto il personale privo di esenzioni.

 

Adesso il SAP attende fatti, con poca pazienza!

 

Ancona, 18 gennaio 2012                                              

 

La Segreteria Provinciale SAP

 
Commissione mensa e spacci, esito della prima riunione. PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Dicembre 2011

 

 

Dal Flash n.49 del 5 dicembre 2011

 

 

Commissione Centrale mensa e spacci.

Esito della prima riunione

 

Il 1° dicembre si è riunita per la prima volta la Commissione paritetica per la qualità e la salubrità dei servizi di mensa e spacci. Il SAP, rappresentato da Filippo Moschella, pur essendo conscio dei limiti imposti dalla normativa vigente, ha esposto alcune evidenti discrasie:

 

1) mancata fruizione del buono pasto nel giorno  dell’emissione, per ragioni di servizio;


2) straordinario emergente effettuato in sede ma lontano dalla mensa, per cui non è possibile consumare il pasto per ragioni di servizio.


3) Qualora lo straordinario sia espletato fuori sede, con foglio di viaggio, l’Amministrazione corrisponde l’emolumento per il pasto;


4) divieto di erogare il doppio buono pasto nella medesima giornata, ex art. 35 DPR 254/99;


5) valutazione dell’introduzione del doppio regime convenzione/ticket per il personale delle sedi disagiate.

 

La Commissione ha deliberato l’acquisizione dei dati inerenti le mense e gli spacci in possesso dell’amministrazione, per avere i primi elementi utili al confronto.

 
CoopSap, per realizzare la tua casa a Sirolo PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Novembre 2011

Coop_SAP

 

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PROGETTO DI REVISIONE ORDINAMENTALE DEL PERSONALE CHE SVOLGE ATTIVITA’ TECNICA TECNICO-SCIENTIFICA PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Novembre 2011

 

PROGETTO DI REVISIONE ORDINAMENTALE

DEL PERSONALE CHE SVOLGE ATTIVITA’ TECNICA

O TECNICO-SCIENTIFICA.


ESITO INCONTRO CON L’AMMINISTRAZIONE, PRESENTAZIONE DOCUMENTO ELABORATO DALLA SEGRETERIA PROVINCIALE SAP E PROSPETTIVE FUTURE.


VENERDI’ 25 NOVEMBRE


DALLE ORE 09,00 ALLE ORE 11,00

PRESSO LA SALA RIUNIONI DELLA ZONA TELECOMUNICAZIONI

PER I TECNICI DI ANCONA E PROVINCIA


(COLORO CHE LAVORANO FUORI DAL COMPRENSORIO DELLA QUESTURA POSSONO ASSENTARSI DALLE ORE 08,30 ALLE ORE 11,30)


CONSIDERATA L’IMPORTANZA DELLA RIUNIONE,

TUTTO IL PERSONALE INTERESSATO E’ INVITATO A INTERVENIRE,

PREVIA PRESENTAZIONE DELL’ALLEGATA RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE.

 


LA SEGRETERIA PROVINCIALE SAP

 
BOZZA RIORDINO RUOLI TECNICI IL SAP INCONTRA IL PREFETTO IZZO PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Novembre 2011

 

 

 

BOZZA RIORDINO RUOLI TECNICI IL SAP INCONTRA IL PREFETTO IZZO


Una delegazione del SAP, guidata dal Segretario Generale Nicola Tanzi, ha incontrato nella giornata del 17 novembre il Vice Capo Vicario della Polizia, Prefetto Nicola Izzo, per discutere del progetto di revisione ordinamentale dei Ruoli Tecnici. La delegazione del nostro sindacato era composta dal Segretario Generale Aggiunto Francesco Quattrocchi e dal Segretario Regionale del Trentino Alto Adige Diego Fabris, che - come esperto della materia - ha fornito un importante contributo alla nostra posizione. 

La delegazione ministeriale era composta dal Direttore Centrale delle Risorse Umane Prefetto Oscar Fioriolli, dal Direttore dell'Ufficio per le Relazioni Sindacali V. Prefetto Castrese De Rosa e dal Direttore del Servizio Tecnico Maurizio lanniccari. 

Come e' noto, l'Amministrazione ha diffuso da tempo una bozza con alcune proposte che sono state oggetto di attenta valutazione. 

Il SAP ha chiesto e preteso con forza, la tutela delle prerogative del personale in servizio e soprattutto scelte condivise e non penalizzanti per quel che riguarda la fase transitoria della riforma, i cui tempi sono ancora da definire.


In particolare, il SAP ha chiesto e proposto quanto di seguito schematizzato:


1.   L'Amministrazione chiarisca quali e quante attività intenderà      gestire con le risorse umane interne, quali e quante affidarle a politiche di outsourcing. 

2.   Il nuovo Ruolo Tecnico dovrà costituire una specialità della Polizia di Stato. 

3.   Per i settori da presidiare è indispensabile acquisire la formazione professionale e gli strumenti tecnici nell'ambito dei contratti di acquisizione di beni e servizi. 

4.   Stabilire chiaramente i rapporti fra U.T.L.P., Zone T.L.C., Motorizzazioni e VECA. chi decide e chi ha autonomia economica?

5.   Nel caso di eliminazione di un profilo professionale, chiarire come si attribuisce un nuovo profilo. 

6.   Qualora si voglia imporre la qualifica permanente di Agente/Ufficiale di P.G. e P.S. è opportuno prevedere la possibilità, per il personale oggi in servizio nei settori tecnici, di rientrare nel ruolo ordinario, agevolandolo nella fase transitoria con scelta di sede e ufficio di servizio. 

7.   Anche il personale del ruolo ordinario dovrà avere la possibilità di chiedere il transito nel Ruolo Tecnico. 

8.   Si concorda con l'Amministrazione sull'opportunità di assegnare al nuovo Ruolo Amministrativo il personale che perde l'idoneità piena o parziale ai servizi di polizia,con possibile sostituzione del personale dell'Amministrazione Civile dell'Interno. 

9.   Si concorda con l'Amministrazione sulla possibilità di distribuire tessere di riconoscimento per il personale tecnico uguali a quelle del ruolo ordinario, rendendo omogenee le qualifiche con la sola aggiunta dell'aggettivo "tecnico". 

10. Definire tutto il percorso di carriera a partire dalle modalità di accesso a quelle di progressione funzionale. 

11. Definire le modalità dell'ampliamento del ruolo dei periti. La proposta non chiarisce se si ricorrerà a solo personale interno, solo tecnico, proveniente anche dal ruolo ordinario o esterno tramite concorso pubblico. 

12. Non viene prospettata alcuna presenza di personale tecnico all'interno dei Compartimenti della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni.

Di tutti i sopracitati punti e di molti altri, che per brevità di sintesi si omettono, l'Amministrazione si è riservata un approfondimento, garantendo un costante e proficuo confronto prima di intraprendere qualsiasi passo o decisione. 


Ancona, 21 novembre 2011                       

                                        La Segreteria Provinciale SAP Ancona

 
REPERIBILITA’: IL QUESTORE NON CEDE AL SIULP-ALTRI SINDACATI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Novembre 2011

 

 


VERIFICA SEMESTRALE: GLI OBIETTIVI DEL SAP


Il Questore non si è appiattito sulla posizione burocratico-notarile del cartello SIULP-altri sindacati, che hanno attaccato ingiustamente la Squadra Mobile, prima per “l’elevato numero di cambi turno” e poi per la “difforme applicazione della reperibilità”, dimenticandosi delle reperibilità di DIGOS, Funzionari di Turno e Commissariati…


Insomma, il 30, il 31 e l’1 novembre tutto è rimasto come prima, sia alla Mobile sia negli altri Uffici, come richiesto dal SAP, che, se oggi riceverà l’assenso dei colleghi, domani chiederà l’introduzione dell’opportunità prevista dall’art. 18 ANQ, cioè della possibilità di “attaccare” la reperibilità al riposo settimanale e al congedo.


Sempre domani, dopo la presentazione dei quesiti ministeriali, richiesti giustamente dal cartello sindacale e condivisi pienamente dal SAP, dovrebbero essere sciolti i dubbi dell’amministrazione sui tavoli separati e sulla natura pattizia dell’istituto della reperibilità.


La questione della reperibilità si è innestata nella verifica semestrale, tenutasi il 13 e il 27 ottobre e non ancora conclusa.


Il SAP, nelle due riunioni, ha posto sul tavolo molteplici problematiche, riassunte schematicamente di seguito:


- turni di servizio: l’amministrazione è stata sollecitata a valutare la possibilità di introdurre la settimana corta con due rientri, insieme all’attuale articolazione in 6 turni settimanali, sia in Questura che nei Commissariati Distaccati. Si attende la risposta.


- Turni di servizio: si è chiesto come fanno i colleghi turnisti di Fabriano e Osimo a garantire tutti i turni di Volante. Al riguardo il SAP è stato chiaro: necessitano 20 unità nei Commissariati e 50 in Questura, altrimenti si comprimono a dismisura i diritti dei turnisti.          Si attende la risposta.


- Turni di servizio: si è fatto notare che secondo l’art. 9, comma 6, dell’ANQ, i colleghi degli uffici della Questura e dei Commissariati non possono essere impiegati nei servizi continuativi, se non ricorrono “particolari e improrogabili esigenze di servizio”, fra cui non rientra certamente la carenza di personale. Il SAP attende la risposta.


- Commissioni paritetiche: il SAP ha chiesto e ottenuto che i lavori delle commissioni si protraggano fino a quando si esaurisce la trattazione degli argomenti proposti, per evitare rinvii di 6 mesi in 6 mesi.


- Aggiornamento professionale: segnalato il ritardo per l’aggiornamento professionale e l’addestramento al tiro. Chiesto l’espletamento delle tecniche operative.


- Mense e spacci: chiesto l’esito delle verifiche mensili dell’Ufficio Sanitario.


- Protezione e benessere personale: chiesta la revisione del regolamento di concessione alloggi collettivi, ritenuto troppo generico.


- Pari opportunità: da analizzare i dati raccolti con i questionari sottoposti ai colleghi;


- Esenzione dei cinquantenni: dopo la battaglia solitaria del SAP per la fruizione del beneficio da parte dei colleghi dei turni non continuativi, 7 colleghi stanno fruendo del beneficio, 6 dei quali lavorano proprio in ufficio.


- Sicurezza sui luoghi di lavoro: sono stati posti quesiti sulla sicurezza antincendio, sulle volumetrie degli uffici e le misure adottate per limitare i rischi durante l’attività lavorativa.


Il SAP, il sindacato che fa la differenza!


Ancona, 02 novembre 2011                      

                                                                           La Segreteria Provinciale 

 
TURNI 20-02: IL QUESTORE CI RIPENSA, DOPO IL SI DEL SIULP SUI GIORNALI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Novembre 2011

 

 

TURNI 20-02: IL QUESTORE CI RIPENSA,
DOPO IL SI DEL SIULP SUI GIORNALI

 


Dopo la prima convocazione del 13 ottobre, il 27 ottobre è arrivato l’annuncio ufficiale: il turno 20-02 non è stato riproposto dall’amministrazione, nonostante il SIULP si fosse affrettato ad anticipare il proprio assenso (?) sul Messaggero del 19 e del 20 ottobre 2011 (vedi rassegna stampa).


Lapidaria la motivazione del Questore: al momento il 20-02 non è necessario, inoltre i colleghi degli uffici sono oberati di lavoro e sono impiegati spesso in ordine pubblico.


Insomma, la stessa giustificazione ripetuta per mesi e mesi per giustificare il NO del SAP (38,4% di rappresentatività) ai turni 20-02, passati più volte con il SI del cartello SIULP-altri sindacati (59%), è stata utilizzata per non rinnovare la richiesta dell’amministrazione!


Per certi aspetti siamo dispiaciuti per la mancata richiesta di rinnovo, perché sarebbe stata l’occasione per confrontare gli esigui risultati operativi dei 20-02 in relazione al numero di colleghi messi in campo, dimostrando che le Volanti della Questura e dei Commissariati, con meno uomini e risorse, producono molto di più!


Pensate colleghi, pensate! I 20-02 potrebbero ritornare…


Il SAP, il sindacato diverso !


Ancona, 02 novembre 2011

 

 

Il Segretario Provinciale


Filippo Moschella

 
IL SAP PARTE CON IL RICORSO PER IL TETTO SALARIALE PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Novembre 2011

 

Acolta il comunicato

 

TETTO SALARIALE


IL SAP PARTE CON IL RICORSO

 


Il SAP dice NO ai tagli economici indiscriminati introdotti anche con il c.d. “tetto salariale” (di cui al D.L. 31.05.2010 n.78 art. 9, convertito poi nella legge 30.07.2010 n.122), che, di fatto, blocca per 3 anni gli assegni di funzione, gli incrementi economici del grado, ecc.


Decine e decine sono state le manifestazioni e le proteste compiute dal SAP per coinvolgere l’opinione pubblica, nonché le richieste a parlamentari di maggioranza e opposizione per ottenere i riconoscimenti normativi, ma il risultato è ancora parziale, dato che i fondi stanziati per l’emanazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri triennale, che sblocca il pagamento degli assegni una tantum, sono insufficienti a coprire l’intero periodo.


Il SAP intende percorrere tutte le strade possibili, perciò ha predisposto un ricorso giurisdizionale contro il “tetto salariale”, per il riconoscimento del diritto dei poliziotti agli incrementi stipendiali degli anni 2011-2013, la cui diffusione parte dopo il mese di ottobre…, cioè dal 1° al 30 novembre 2011.


L’adesione ai ricorsi, totalmente gratuita per gli iscritti SAP 2011/2012, potrà essere perfezionata con la firma dei moduli di delega per il legale, disponibili presso la Segreteria provinciale o i Segretari di Sezione presenti in ogni ufficio.


Ancona, 1° novembre 2011

 


Il Segretario Provinciale S.A.P.

 
RASSEGNA STAMPA DELLA MANIFESTAZIONE CONGIUNTA DEL 18 OTTOBRE PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011

 

RASSEGNA STAMPA DELLA

MANIFESTAZIONE CONGIUNTA

DEL 18 OTTOBRE

 

 

 Obbligazione


Corriere Adriatico e Messaggero  - 18 ottobre -


Il Resto del Carlino  - 18 ottobre -


Resto del Carlino - 19 ottobre -


Il Messaggero - 19 ottobre -


Corriere Adriatico - 19 ottobre -

 

 

 

Video della manifestazione ad Ancona


 
VERIFICA SULL’ATTUAZIONE DEGLI ACCORDI DECENTRATI, EX ART.5 A.N.Q. PERIODO 1° GENNAIO-GIUGNO 2011 PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011

 

VERIFICA  SULL’ATTUAZIONE DEGLI ACCORDI DECENTRATI, EX ART.5 A.N.Q.

PERIODO 1° GENNAIO-30 GIUGNO 2011


RIUNIONE DEL 13 OTTOBRE 2011


Il SAP, pur avendo rilevato che vi sono state delle criticità nell’attuazione degli accordi decentrati, verosimilmente dovute alla complessa applicazione di norme e istituti dell’A.N.Q., per questo incontro ha ritenuto maggiormente proficuo espletare una panoramica generale sullo stato di attuazione degli accordi medesimi.


COMMISSIONI PARITETICHE


In via preliminare, si segnala che il meccanismo instaurato fino a oggi dal presidente prevede la presentazione delle problematiche e, nel caso in cui non sia possibile esaurire la discussione, il rinvio alla seduta successiva, dopo sei mesi.

Si ritiene che tale singolare procedura svilisca la ratio della norma costitutiva delle commissioni paritetiche, quindi, per il SAP dette commissioni devono lavorare fin quando è stata esaurita la trattazione degli argomenti proposti, così come avviene per la verifica semestrale dell’A.N.Q., che prevede, all’art. 5 comma 5, un ulteriore momento di confronto fra amministrazione e organizzazioni sindacali a seguito di eventuali discrasie emerse.

Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure adottate dall’amministrazione, nel termine fissato dall’art. 5 comma 5 A.N.Q.


CRITERI APPLICATIVI RELATIVI ALLA FORMAZIONE


E ALL’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE,


EX ART. 4 DELL’ACCORDO DECENTRATO


Il costante sviluppo normativo e metodologico dell’attività di polizia impone una particolare attenzione per la formazione e l’aggiornamento professionale, cui partecipano le rappresentanze del personale nell’apposita commissione paritetica, anche al fine di migliorare costantemente il servizio offerto.


Al riguardo si tenga presente che all’art. 4 comma 2 dell’Accordo decentrato sottoscritto l’11 giugno 2010 è stato concordato che  “… l’amministrazione darà puntuale seguito alle indicazioni dell’apposita commissione provinciale…”.


Dai dati in possesso emerge che non tutto il personale ha partecipato al programma completo di formazione previsto dalla normativa, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per l’addestramento al tiro e alle tecniche operative, con particolare riferimento all’Ordine Pubblico. Già segnalato dal SAP nell’ultima seduta della commissione paritetica e della precedente verifica semestrale, tenutasi in data 3 marzo 2011.


Al riguardo, si chiede di conoscere quale sia il programma per il recupero di dette giornate, relative all’anno 2010, e, nel caso in cui sia partito, il suo stato di attuazione. Nonché se sia stato separato il programma di recupero per l’aggiornamento professionale da quello per l’addestramento al tiro, da quello, infine, per le tecniche operative.


Si richiede, altresì, se sia stato previsto un aggiornamento diversificato per il ruoli intermedi e direttivo.


Si chiede, inoltre, l’immediata convocazione della commissione per la discussione delle problematiche sopra segnalate, commissione che dovrebbe avere sempre a disposizione i dati relativi alla partecipazione all’aggiornamento professionale, alle esercitazioni di tiro e alle tecniche operative, divisi per ufficio.


Per quanto esposto, si prega di informare questa segreteria delle misure adottate nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.


CRITERI PER LA VERIFICA DELLA QUALITA’ E SALUBRITA’


DEI SERVIZI DI MENSA E DEGLI SPACCI,


EX ART. 5 DELL’ACCORDO DECENTRATO


Si chiede all’amministrazione lo stato delle proposte presentate in sede di commissione, nonché se la frequenza dei controlli del locale Ufficio Sanitario sia conforme a quanto stabilito dall’art. 5 comma 4 degli accordi decentrati, cioè almeno 12 all’anno. Al riguardo si chiede l’esito dei controlli e la trasmissione della relativa documentazione.


Si chiedono notizie, altresì, del registro per le segnalazioni che dovrebbe essere posto nelle mense.


Per quanto esposto, si prega di informare questa segreteria nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.


PROTEZIONE SOCIALE E BENESSERE DEL PERSONALE,


EX ART. 6 DELL’ACCORDO DECENTRATO


Si chiede l’immediata convocazione della commissione paritetica per discutere circa il piano di ripartizione degli abiti civili, al fine di apportare eventuali migliorie, anche in merito ad alcune criticità dovute al mancato ritiro del vestiario o alla mancata segnalazione di personale.


Si chiede se per il corrente anno sia stata individuata la ditta e se sono stati determinati gli importi pro capite e il numero degli aventi diritto.

 

In ordine agli alloggi collettivi e individuali di servizio le risposte dell’amministrazione non sono state ritenute esaustive, quindi il SAP si riserva di presentare le dovute osservazioni nel corso del prossimo incontro della commissione paritetica.

 

Infatti, i criteri esposti nell’ultima riunione, cioè distanza chilometrica, indisponibilità di una sistemazione alloggiativa nel capoluogo e nei comuni limitrofi, particolari situazioni personali e familiari e nuove assegnazioni di personale, sono ritenuti così generici e discrezionali che hanno portato a palesi discrasie, tanto che, ad esempio, a una collega di Jesi è stato negato il beneficio, mentre è stato concesso a un altro dipendente che risiede più vicino e lavora nello stesso ufficio!

 

Inoltre, si chiedono notizie circa la temporaneità della concessione, che, per quanto segnalato, è di soli tre mesi. Con aumento ingiustificato degli adempimenti burocratici e di eventuali errori.

 

Al riguardo, si chiede all’amministrazione:

 

A) di emanare dei criteri chiari e, per quanto possibile, oggettivi;

 

B) di prolungare il periodo di concessione a un anno, obbligando gli interessati a segnalare eventuali modifiche dei requisiti.

 

C) di presentare anche la situazione alloggiativa degli altri Uffici o Reparti della provincia e i criteri di concessione dei posti letto e degli alloggi di servizio.

 

In ordine agli altri argomenti proposti dal SAP nella commissione, ancora si attendono risposte circa l’utilizzo degli anfibi nei servizi operativi, l’assegnazione di mobilio ai Sostituti Commissari e la messa in fuori uso del materiale inutilizzato al fine di migliorare la salubrità dei locali.

 

Sempre in ordine alla citata commissione, si chiedono informazioni circa il referente che avrà cura di veicolare notizie tramite la mailing-list per la divulgazione delle notizie e, se partita, il numero di coloro che hanno aderito all’iniziativa.

 

Per quanto esposto, si chiede di convocare immediatamente la commissione paritetica, comunicando la relativa data nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.

 

MISURE DIRETTE A FAVORIRE PARI OPPORTUNITA’ NEL LAVORO

 

E NELLO SVILUPPO PROFESSIONALE, EX ART. 7 DELL’ACCORDO DECENTRATO

 

Si chiede l’acquisizione di quanto previsto dall’art. 7 comma 2, cioè dello schema, riferito all’organigramma di ogni ufficio, recante i dati inerenti il genere, le mansioni e le fasce orarie nelle quali sono impegnati gli operatori dipendenti di ogni ufficio di polizia della provincia.

 

In merito al questionario distribuito ai colleghi, si rinvia alla prossima seduta della commissione paritetica.

 

CRITERI PER L’ESAME DELLE ISTANZE INOLTRATE DAL PERSONALE AI SENSI

 

DELL’ART.12, COMMA 1 DELL’ANQ, EX ART. 8 DELL’ACCORDO DECENTRATO

 

E’ orami stato chiarito dal Dipartimento, così come già evidenziato dal SAP, che l’esenzione in trattazione spetta a tutto il personale, quindi anche a coloro che espletano turni di servizio non continuativi.

 

Al riguardo, si chiede il numero aggiornato delle istanze accolte e il numero di eventuali revoche, al fine di stabilire se il primo numero rientra nei parametri previsti dal punto 1 dell’art. 8 dell’Accordo decentrato.

 

Si chiede se l’amministrazione ha effettuato tutte le comunicazioni trimestrali del numero delle istanze inoltrate e di quelle accolte, prevista dall’art. 8 punto 7 dell’Accordo decentrato.

 

Si prega di informare questa segreteria nei termini fissati dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.

 

ORARIO DI SERVIZIO, EX ART. 9 DELL’ACCORDO DECENTRATO

 

Considerato che l’Accordo decentrato sottoscritto contiene all’allegato “A” gli orari di servizio della Questura, si è notata una generale concessione temporanea “ad personam” di articolazioni orarie non indicate nel medesimo allegato, con l’applicazione di pesi non previsti specificamente dall’A.N.Q.

 

Ad esempio, è stata concessa l’articolazione in 5 turni settimanali ai dipendenti  dell’Ufficio Personale, dopo svariati mesi dalla richiesta, con il vincolo della presenza nella giornata di sabato a settimane alterne. In tal caso, a parere del SAP, non vi è stato alcun contemperamento delle esigenze personali con quelle di servizio, dato che sono state tenute in considerazione solo le seconde, per motivi oscuri. Infatti, chi è presente il sabato manca durante la settimana, quando è maggiormente necessaria la presenza di operatori.

 

Per quanto esposto, si chiede all’amministrazione, anche alla luce dell’esperienza acquisita, di sanare le citate discrasie e violazioni, valutando la possibilità di introdurre sia l’articolazione in sei turni settimanali, sia quella con 5 turni settimanali, con o senza rientri, almeno per il personale dei settori non operativi. In quest’ultimo caso sarà necessaria la convocazione dell’apposito incontro per l’approvazione.

 

Lo stacco fra due turni di servizio, dopo la produzione di idonea documentazione e la ferma presa di posizione del SAP, è stato ridotto a 8 ore in modo verbale dal Signor Questore. Tale stacco è attualmente applicato per il personale di tutta la provincia.

 

In ordine all’orario di servizio del personale addetto ai turni non continuativi, si è notato generalmente che, per garantire i turni di Volante della Questura, meno spesso, e dei Commissariati Distaccati, con regolarità, il personale è stato impiegato in turni continuativi senza tenere in alcuna considerazione l’art.9 comma 6 dell’ANQ, il quale “nei casi in cui il personale impiegato stabilmente nei servizi non continuativi debba essere impiegato, per particolari e improrogabili esigenze di servizio, in servizi continuativi ovvero in servizi di ordine pubblico”, stabilisce i relativi criteri.

 

Dalla lettura della norma si deve escludere, chiaramente, la normalità dovuta a carenze di personale.

 

Se l’organico di alcuni commissariati non permette l’espletamento del turno in quinta regolare è necessario che l’amministrazione dia delle risposte chiare e certe, abbandonando eventuali disposizioni verbali atte a mantenere tutti i turni  di Volante senza dare alcuna soluzione.

 

E’ modesto parere di questa O.S. che i turni in quinta regolari di Volante e Sala Operativa non possano essere espletati negli uffici distaccati che non abbiano un organico di settore di almeno 20 unità, cioè quattro per turno; per la Questura, invece, di 50 unità, dieci per turno, anche allo scopo di permettere la fruizione delle assenze previste dalla normativa, come congedi ordinari, recuperi riposi, permessi legge ecc. e di fronteggiare eventuali assenze per congedi straordinari, sempre più frequenti a causa dell’innalzamento dell’età media degli operatori per la carenza di ricambio.

 

Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure che si intendono adottare, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 ANQ.

 

TURNI IN DEROGA,

 

EX ART.10 DELL’Accordo Decentrato

 

Si veda quanto esposto nella parte relativa agli orari si servizio.

 

In merito alla proroga del turno 20/02 si rimanda la trattazione nella relativa riunione.


ISTITUTO DELLO STRAORDINARIO PROGRAMMATO,

 

EX ART. 13 DELL’ACCORDO DECENTRATO


Il SAP prende atto delle informazioni preventive trimestrali, ponendo l’accento su quella del Commissariato P.S. di Osimo, il cui dirigente ha dato una risposta concreta alla carenza di personale addetto ai turni continuativi per il controllo del territorio, destinando il 100% dello straordinario programmato a detto settore, considerata anche la presenza di un’aliquota del 21% di straordinario emergente da destinare alle altre necessità istituzionali.


Detta esperienza avalla anche quanto affermato da sempre dal SAP in merito allo straordinario, cioè che gran parte dei servizi di polizia sono programmabili in anticipo.

 

Alla luce dell’esperienza maturata da detto Commissariato, si chiede se l’amministrazione ritenga opportuno estendere l’esperienza ad altri uffici.

 

Su tale argomento di resta in attesa di conoscere le misure che si intendono adottare, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 ANQ.


ISTITUTI DELLA REPERIBILITA’ E DEI CAMBI TURNO,


EX ART. 14 DELL’ACCORDO DECENTRATO


In merito ai cambi turno, si chiede che l’amministrazione emani direttive per evitare l’utilizzo di motivazioni generiche come ad esempio “esigenze di servizio”, (che contrastano con l’art. 11 comma 2 lettera b) A.N.Q. il quale stabilisce che il cambio turno può essere disposto “d’ufficio per particolari e motivate esigenze di servizio”) e non permettono alcun controllo sindacale previsto dal comma 7 del medesimo articolo e dall’art. 19 comma 3 dell’A.N.Q.


Su tale argomento di resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.


L’istituto della reperibilità è stato trattato nell’apposita riunione.


RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA,


EX ART. 15 DELL’ACCORDO DECENTRATO


In materia di sicurezza dei luoghi di lavoro si chiede:


1)   Se sono state verificate le altezze minime degli uffici della Questura e dei Commissariati Distaccati, stabilire se raggiungono il requisito minimo previsto per l’agibilità di mt. 2,70 ovvero esistano deroghe.

2)   Se gli uffici della Questura, in particolare quelli situati al piano terreno, sono adeguati al numero di agenti che vi operano, anche in relazione a eventuali assegnazioni di personale e attrezzatura elettronica.

3)   Quali misure siano state adottate per la modifica delle porte delle vie di fuga, in caso di assenza del maniglione antipanico e, in caso di carenza economica, quali disposizioni siano state emanate per limitare al minimo i rischi durante l’attività lavorativa;

4)   Quali misure sono state adottate per l’installazione delle porte tagliafuoco R.E.I. nei vani scala, archivio ecc. e, in caso di carenza economica, quali disposizioni siano state emanate per limitare al minimo i rischi durante l’attività lavorativa;

5)   Di stabilire la data della prossima riunione periodica prevista dalla normativa vigente, che contenga nell’o.d.g. anche l’accesso nei quattro Commissariati Distaccati, nonché nella sede dei Distaccamento Cinofili e Nucleo Artificieri, al fine di valutare compiutamente il documento di valutazione dei rischi.

 

Su tali argomenti si resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.

 

COMMISSARIATI DISTACCATI DI P.S.


Alcune importanti questioni relative ai Commissariati sono state trattate nel corso della presente relazione.


In ordine all’art. 25, comma 2, lettera f) del Decreto Legislativo 18 giugno 2002 nr. 161, inerente i “provvedimenti di massima riguardanti l’organizzazione degli uffici e l’organizzazione del lavoro”, si fa presente che nel periodo di riferimento vi è stata la costituzione degli U.C.T. presso i Commissariati Distaccati, con particolari mansioni e finalità.


In merito, si chiede perché presso i Commissariati di Osimo e Senigallia sia stato inglobato negli U.C.T. l’Ufficio Denunce, mediante il decreto costitutivo, come previsto dalle disposizioni ministeriali, mentre nei Commissariati di Jesi e Fabriano detto Ufficio non è stato inserito.


Su tale argomento si resta in attesa di conoscere le misure adottate, nel termine fissato dall’art.5 comma 5 dell’A.N.Q.

 


Il Segretario Provinciale

Filippo Moschella

 
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